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Capobianco: “Sicurezza sul lavoro e burocrazia, Calderone riconosce nostre battaglie”

Il ministro conferma la volontà del Governo di inserire la formazione sicurezza lavoro anche nei programmi scolastici: una battaglia storica di Conflavoro PMI

“Abbiamo bene accolto le parole del ministro del lavoro sulle intenzioni del Governo in relazioni a giovani, sicurezza sul lavoro e semplificazione normativa nel mondo del lavoro. Che di semplice ha solo il termine ma, spesso, viene invece concepita in modo tale da rendere assolutamente pesanti gli adempimenti a carico del datore di lavoro”. Il presidente di Conflavoro PMI, Roberto Capobianco, commenta positivamente l’intervento del ministro Marina Calderone oggi (24 gennaio) al 6° Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili, organizzato dal quotidiano ItaliaOggi.

Sicurezza sul lavoro fin dalle scuola

“C’è un’effettiva corrispondenza tra le parole del ministro e le tematiche e richieste che Conflavoro PMI porta avanti da molto tempo. Voler prevedere la sicurezza sul lavoro come materia formativa presente nei programmi scolastici non può che renderci felici, è una svolta che chiediamo da sempre e che abbiamo ribadito anche di recente proprio durante il Tavolo sulla sicurezza al ministero”.

“Naturalmente non sarà sufficiente – considera Roberto Capobianco – perché serve e servirà molto altro per portare a regime una coscienza diffusa della sicurezza, come il sostegno economico dello Stato alle aziende virtuose che implementano la prevenzione, o ancora, di nuovo, la semplificazione documentale. Tutte azioni che come Conflavoro PMI e come Italian Summit HSE, primo vertice assoluto di settore, abbiamo già chiesto da oltre un anno”.

Trasparenza e burocrazia

“Anche la revisione delle clausole sui contratti a termine, o la necessità di rivedere le comunicazioni del datore di lavoro al lavoratore nelle modalità oggi previste, sono puntualizzazioni che danno voce ai tanti dubbi ed esigenze che riscontriamo quotidianamente. Perché con la burocrazia il rischio, che troppo spesso diventa certezza, è che, invece di ottimizzare la gestione aziendale come giustamente dovrebbe oggi essere, a tutela di entrambe le parti per evitare controversie, finisce paradossalmente per complicare o appesantire ogni iter. Questo del ministro è un approccio da ‘tecnico’, senza pregiudizi, ed è una delle tantissime azioni che servono al sistema Lavoro”.

Reddito di cittadinanza

“In particolare poi – aggiunge il presidente di Conflavoro PMI – sul reddito di cittadinanza ci sembra ci sia finalmente l’intenzione di ascoltare le esigenze del mondo delle imprese, rivolgendo il reddito solo a quelle persone effettivamente inoccupabili o che stanno vivendo un contesto che ha bisogno del sostegno dello Stato, come nel caso di disabili o presenza di minori”.

“Al riguardo – conclude Roberto Capobianco – torneremo certamente a ribadire al Governo che la formazione mirata dovrà essere centrale, supportata con incentivi, dovrà rispondere agli effettivi bisogni del mercato del lavoro e, per far ciò, ben venga la sinergia tra pubblico e privato di cui parla Calderone. Ma attenzione a non fare gli errori del passato: il sistema va rivisto completamente per renderlo davvero utile ai percettori, affinché il reddito sia solo una breve parentesi in un momento difficile della vita”.

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