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DDL Bilancio 2023, bollette, tregua fiscale, flat-tax. Cosa c’è nella manovra Meloni

Una manovra da 35 miliardi che concentra gran parte delle risorse disponibili sugli interventi a sostegno di imprese e famiglie per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il DDL di bilancio 2023. I provvedimenti prendono come riferimento il quadro programmatico definito nell’integrazione alla Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2022 (Nadef) e quantificano l’ammontare del valore delle misure contenute nella manovra di bilancio in 35 miliardi di euro concentrando gran parte delle risorse disponibili sugli interventi a sostegno di imprese e famiglie per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione.

Stamani (22 novembre) in conferenza stampa il presidente Giorgia Meloni, dopo la riunione del Consiglio dei Ministri di ieri sera, ha annunciato tutte le misure previste in Manovra

Flat-tax

In materia fiscale, si estende la flat tax fino a 85.000 euro per autonomi e partite Iva e si ampliano le misure per la detassazione ai premi dei dipendenti.

Si interviene anche con una tregua fiscale per imprese e cittadini che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica anche a causa delle conseguenze del COVID-19 e dell’impennata dei costi energetici.

In particolare è confermato lo stralcio delle cartelle dal 2000 fino al 2015 per un importo fino a 1.000 euro.

Per le cartelle tra il 1 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022 sarà prevista una mini sanzione al 5% con una definizione agevolata mediante rottamazione o saldo e stralcio con la rateizzazione fino a 5 anni.

Sarà possibile rateizzare senza sanzioni e interessi i pagamenti del 2022 non effettuati per l’emergenza Covid o il caro-bollette.

Taglio del cuneo fiscale

Previsto nel DDL di Bilancio il taglio del cuneo fiscale sarà ancora di due punti per coloro che hanno una retribuzione fino a 35 mila euro lordi, mentre salirà a tre punti per chi guadagna meno di 20 mila euro. I benefici saranno tutti a carico dei lavoratori.

I lavoratori dipendenti dunque, con questo livello di salario annuo pagheranno, nel 2023, tre punti percentuali in meno di contributi previdenziali. Verseranno cioè all’Inps il 6% circa della retribuzione lorda anziché il 9%.

Bonus dipendenti

Sono in arrivo anche norme per incentivare la contrattazione aziendale. In particolare, scende dal 10% al 5% l’aliquota fiscale sulle voci salariali frutto di accordi integrativi. 

Secondo le norme attuali, l’aliquota agevolata del 10% si applica fino a un tetto massimo di 3 mila euro annui e solo per i lavoratori con redditi fino a 80 mila euro lordi.

L’alleggerimento del prelievo fiscale mira a incoraggiare la contrattazione aziendale e segue la norma inserita nel recente decreto legge Aiuti quater, che aumenta il tetto per i fringe benefit da 600 euro a 3mila euro, ma per il solo 2022.

Lavoro

Nel DDL Bilancio 2023 anche agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza. 

Misure contro il caro energia 

Le risorse destinate alle misure contro il caro energia per i primi tre mesi del 2023 che consentiranno di aumentare gli aiuti a imprese e famiglie ammontano a oltre 21 miliardi di euro

Nel dettaglio, confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

Imprese

Prevista la sospensione anche per il 2023 dell’entrata in vigore di plastic tax e sugar tax, le imposte sui prodotti in plastica monouso e sulle bevande zuccherate. 

Rifinanziato il fondo garanzia per 1 miliardo per il 2023. Il fondo garantisce tutte le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore (banca o altro).

Prorogato bonus Ipo (credito imposta per favorire la quotazione pmi in borsa).

Sconti sui carburanti

Scende lo sconto sui carburanti, che dagli attuali 30,5 centesimi di euro passerà a 18,3 centesimi. Da dicembre sarà ridotto il taglio sulle accise su Diesel e Benzina. In base alla bozza del decreto portato in Consiglio dei ministri insieme con la legge di Bilancio, le accise sulla benzina passeranno a 578,40 euro fino al 31 dicembre 2022, mentre quelle su oli da gas o gasolio usato come carburante, in pratica il diesel, passeranno, sempre fino a fine anno, a 467,40 euro per mille litri.

Taglio dell’Iva sul gas

Viene decurtata al 5% l’Iva sul gas, l’imposta applicata per le utenze metano.

Pensioni

Sul fronte delle pensioni, oltre alla conferma di Opzione donna rivisitata (in pensione a 58 con due figli o più, 59 con un figlio, 60 per le altre. Confermata anche Ape sociale per i lavori usuranti.

Si attua l’indicizzazione delle pensioni al 120% e si introduce per l’anno 2023 un nuovo schema di anticipo pensionistico (quota 103), che permette di uscire dal lavoro con 41 anni di contributi e 62 anni di età e prevede bonus per chi decide di restare al lavoro.

Reddito di cittadinanza 

Dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7/8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. È inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del reddito. Si decade anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.

Tetto al contante

Dal 1° gennaio 2023 la soglia per l’uso del contante salirà da 1.000 a 5.000 euro.

L’esame del provvedimento passerà ora alla Camera dei Deputati, ove la Commissione Bilancio avvierà la trattazione in sede referente. Successivamente il DDL passerà in esame al Senato.

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