Aiuti bis, Il Governo a lavoro per prorogare gli sconti su bollette e carburanti

Aiuti bis

Tra le misure in ipotesi nel Decreto Aiuti bis, estendere il taglio delle accise fino a settembre, scontare di 35 centesimi al litro i carburanti, prorogare l’intervento sulle bollette

Il Decreto Aiuti bis prevede fino a 7 miliardi per contrastare il caro energia, in particolare gli aumenti delle bollette di gas e luce, e il caro-carburante. La benzina e il diesel in questi giorni hanno infatti superato la soglia dei due euro al litro.

A Palazzo Chigi il Governo starebbe dunque lavorando al Ddl Aiuti bis, provvedimento che dovrebbe entrare in vigore entro le prossime due settimane. Tema caldo della questione è il taglio delle accise sui carburanti. Non da meno la faccenda del caro bollette e gli aiuti a famiglie e imprese. Per quanto riguarda le bollette, luce e gas hanno infatti registrato tariffe più che raddoppiate nell’ultimo anno. 

Colpite dalla crisi energetica anche le imprese: il costo dell’elettricità è salito mediamente del 61%, mentre quello del gas del 21%.

La Russia stringe i rubinetti del gas

Già dalla prossima settimana il governo potrebbe dichiarare lo stato di allarme (il secondo livello rispetto all’attuale stato di pre-allarme) a causa del calo delle forniture del gas russo.

Un trend discendente che ha contribuito al repentino aumento dei prezzi dei carburanti durante questa settimana e potrebbe contribuire ad un ul il caro-bollette.

Decreto Aiuti Bis, le misure previste a sostegno di imprese e famiglie

Tra le misure in ipotesi, estendere il taglio delle accise fino a settembre, scontare di 35 centesimi al litro i carburanti, prorogare l’intervento sulle bollette. Quasi 2,5 miliardi (su 7 miliardi) servirebbero per protrarre fino all’8 di settembre lo sconto su accise e Iva per tutta l’estate (la data prevista al momento è l’8 luglio). Il resto andrebbe a finanziare prima di tutto una proroga del taglio degli oneri di sistema, in scadenza a giugno, che pesano sulle bollette di luce e gas di famiglie e imprese. 

Resta in agenda la necessità di tornare a sostenere i crediti d’imposta per imprese energivore e autotrasportatori per l’ultima parte dell’anno.

Il problema principale rimane quello delle coperture: le prime ipotesi parlano di un provvedimento da 5 a 6 miliardi di euro, anche se la cifra potrebbe essere superiore.

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