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Decreto Flussi, Conflavoro PMI firmataria del protocollo che semplifica le procedure

Usufruendo del canale riservato alle organizzazioni datoriali, il datore di lavoro è esonerato dalla presentazione dell’asseverazione

Conflavoro PMI, in quanto associazione datoriale comparativamente più rappresentativa, ha sottoscritto con il Ministero del Lavoro il protocollo relativo alle procedure di semplificazione del Decreto Flussi. (leggi qui). Gli ultimi provvedimenti hanno individuato il 27 marzo come click day per permettere alle associazioni datoriali di comunicare il numero di richieste delle aziende.

Le organizzazioni dei datori di lavoro firmatarie del Protocollo possono usufruire infatti di una procedura semplificata che consentirà la comunicazione della proposta di contratto di soggiorno (per lavoro subordinato stagionale e non) per via telematica direttamente alle Rappresentanze diplomatico consolari ai fini del successivo rilascio del visto.

👉 Per richiedere il sostegno di Conflavoro PMI e beneficiare della procedura semplificata, contattaci inviando una email all’indirizzo decretoflussi@conflavoro.it.

Come funziona il Protocollo

Le associazioni datoriali acquisiranno dal datore di lavoro associato una dichiarazione che ne attesti il possesso dei requisiti, nonché la documentazione comprovante, che dovrà essere conservata per un periodo di cinque anni, come indicato nella Circolare n. 3/2022 dell’INL. Resta infatti ferma la possibilità, per l’Ispettorato del Lavoro e l’Agenzia delle Entrate, di effettuare controlli a campione su requisiti e procedure, così come stabilito dall’art. 44, co. 6 del Dl 73/2022.

Usufruendo del canale riservato alle organizzazioni datoriali, il datore di lavoro è esonerato dalla presentazione – unitamente alla richiesta di assunzione del lavoratore straniero o in fase di sottoscrizione del contratto di soggiorno per le domande già proposte per l’annualità 2021 – dell’asseverazione di cui all’art. 44, co. 2 del Dl 73/2022.

Inoltre, nell’ipotesi di sottoscrizione del Protocollo in parola, trova applicazione l’art. 27, comma 1-ter, del Dlgs n. 286/1998 secondo il quale “il nulla osta al lavoro per gli stranieri è sostituito da una comunicazione da parte del datore di lavoro della proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato“. Tali comunicazioni, in luogo delle richieste di nulla osta, potranno valere a partire dalle procedure del prossimo decreto flussi 2022.

Decreto Flussi, quali i settori coinvolti

Il nuovo Decreto fissa una quota massima di ingressi pari a 82.705 unità, 44mila delle quali riservate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale. Le quote fissate per gli ingressi per motivi di lavoro non stagionale e autonomo sono 38.705 unità, di cui la stragrande maggioranza (30.105 unità) riservate agli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero, della meccanica, delle telecomunicazioni, dell’alimentare e della cantieristica navale.

Procedura di verifica dei centri dell’impiego 

Una importante novità introdotta dal Decreto Flussi 2023 riguarda la necessità che il datore di lavoro, prima dell’invio della richiesta di nulla osta al lavoro, verifichi al Centro per l’Impiego competente che non vi siano altri lavoratori già presenti sul territorio nazionale disponibili a ricoprire il posto di lavoro per cui si ha intenzione di assumere il lavoratore che si trova all’estero. 

Tale verifica va effettuata attraverso l’invio di una richiesta di personale al Centro per l’Impiego attraverso l’invio del modulo editabile per la verifica di indisponibilità di lavoratori presenti sul territorio nazionale.

Alla richiesta di nulla osta pertanto si potrà procedere solo se:

  •  il centro per l’Impiego non risponde alla richiesta presentata entro quindici giorni lavorativi dalla data della domanda;
  • il lavoratore segnalato dal centro per l’Impiego non è per il datore di lavoro idoneo al lavoro offerto;
  • il lavoratore inviato dal centro per l’Impiego non si presenta, salvo giustificato motivo, al colloquio di selezione, decorsi almeno venti giorni lavorativi dalla data della richiesta.

Il verificarsi delle suddette circostanze dovrà risultare da un’autocertificazione che il datore di lavoro dovrà allegare alla domanda di nulla osta al lavoro.

Tale preventiva verifica di indisponibilità di lavoratori presenti sul territorio nazionale non è necessaria per i lavoratori stagionali e per i lavoratori formati all’estero.

Maggiori dettagli su tutte le novità introdotte e sulle procedure per la presentazione delle domande sono contenuti nella Circolare interministeriale n.648 del 30 gennaio 2023 e nella Circolare interministeriale di rettifica n. 732 del 01 febbraio 2023.

Come accedere alla procedura semplificata

Per richiedere il sostegno di Conflavoro PMI e beneficiare della procedura semplificata, contattaci inviando una email all’indirizzo decretoflussi@conflavoro.it.

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