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Disoccupazione in crescita anche a gennaio 2023: sale al 7,9% (Istat)

Risultano in calo i dipendenti a termine, gli autonomi e i giovani

A gennaio 2023, rispetto al mese precedente, aumentano occupati ma anche la disoccupazione. Diminuiscono invece gli inattivi.

Come si legge nella nota Istat, l’occupazione cresce (+0,2%, pari a +35mila) per donne, dipendenti permanenti e per chi ha più di 35 anni; risultano in calo i dipendenti a termine, gli autonomi e i giovani. Il tasso di occupazione sale al 60,8% (+0,1 punti).

Il numero di persone in cerca di lavoro cresce su base mensile (+1,7%, pari a +33mila unità) tra le donne e i minori di 50 anni. Il tasso di disoccupazione totale sale al 7,9%, quello giovanile al 22,9%.

Il commento del presidente nazionale Conflavoro PMI, Roberto Capobianco

“Quello della disoccupazione in Italia è un problema che va affrontato con impegno. Le PMI hanno un ruolo fondamentale nella creazione dell’occupazione e per far si che si creino nuove opportunità di lavoro bisogna promuovere con costanza politiche di accesso al credito e finanza agevolata. È poi necessario agire a livello strutturale per modificare le condizioni del mercato del lavoro. Ciò implica la revisione delle normative sul lavoro e azioni che favoriscano la sicurezza del lavoro, in modo da incentivare la creazione di occupazione e favorire l’adattamento del mercato alle esigenze delle imprese e dei lavoratori. Bene la formazione attiva per i percettori del reddito di cittadinanza, perché è l’unico modo per agevolare il reinserimento a lavoro”.

Il commento di Tiziano Talarico, presidente Conflavoro PMI Giovani Imprenditori

“È importante investire nella formazione e nella qualificazione professionale dei giovani, perché i nostri giovani hanno bisogno di opportunità. È necessario che lo Stato sostenga e garantisca l’accesso al credito anche per le giovani imprese che dimostrano di avere progetti imprenditoriali forieri di crescita e sviluppo, pur non avendo per ovvie ragioni un bilancio pregresso da dimostrare. Ma altrettanto importante è sostenere le aziende nel ricambio generazionale, favorendo quanto più possibile l’entrata dei giovani nel mercato del lavoro. Come? Favorendo le assunzioni di under 36, come appunto prevede nuovamente la Legge di Bilancio 2023; ma anche incentivando una formazione mirata che prepari i giovani alle reali esigenze dei singoli territori”.

Conflavoro PMI offre alle imprese associate l’affiancamento costante e il dialogo continuo con politica e istituzioni

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