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Dl Aiuti quater, le misure contro il caro-energia previste per le imprese

Il Dl Aiuti Quater stanzia 9,1 miliardi dalla Nadef e proroga una serie di misure già annunciate per far fronte al caro-energia

Proroga dei crediti di imposta e dello sconto benzina, bollette a rate per le imprese, premi aziendali esentasse fino a 3mila euro e innalzamento del tetto al contante. 

Il Dl Aiuti Quater stanzia 9,1 miliardi dalla Nadef e proroga una serie di misure già annunciate per far fronte al caro-energia. 

Stamani (11 novembre) la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i Ministri Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), e il Sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.

Le misure previste dal Dl Aiuti Quater per le imprese

Il Dl Aiuti quater proroga fino alla fine dell’anno i crediti di imposta per le imprese con aliquote potenziate al 40% per le imprese energivore e gasivore e al 30% per piccole imprese che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW.

Proroga anche del taglio delle accise: viene spostato al 31 dicembre. Per le due misure sono stati stanziati 4,4 miliardi.

Ci sarà poi la possibilità di chiedere un pagamento a rate per le bollette: la misura è destinata alle imprese residenti in Italia e concede la possibilità di rateizzare con un massimo di 36 rate mensili le somme eccedenti l’importo medio contabilizzato nell’intero 2021 per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

La rateizzazione decade in caso di inadempimento di due rate anche non consecutive ed è possibile ottenere la garanzia di Sace.

Con il Dl Aiuti quater viene inoltre innalzata da 600 a 3mila euro la soglia dei premi esentasse che le imprese potranno concedere ai dipendenti come ‘fringe benefit’ per pagare le bollette.

Arriva anche il già annunciato aumento del tetto al contante, che dal 2023 passa dall’attuale soglia di 2mila euro a 5mila (da gennaio sarebbe stato ridotto a mille euro).

Vengono poi stanziati 80 milioni per il 2023 per aiutare i commercianti obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate: sostegno che arriverà come credito di imposta al 100% della spesa sostenuta e fino a 50 euro per ogni registratore di cassa telematico acquistato.

 

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