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Economia

Fatturazione elettronica, verso lo standard europeo XML UBL

Il pacchetto di misure UE contro le violazioni IVA prevede di introdurre, tra le misure, la fatturazione elettronica per le operazioni transfrontaliere B2B

La fatturazione elettronica diventerà, entro i prossimi cinque anni, obbligatoria per le operazioni estere B2B intra-UE. È quanto previsto dalla proposta sull’Iva digitale della Commissione UE. 

La proposta, presentata l’8 dicembre, si chiama IVA nell’era digitale (VAT in the Digital Age): coinvolge PMI, piattaforme e operatori e-commerce ed è volta a modernizzare il sistema di rendicontazione IVA e a favorire gli scambi commerciali intra-UE contenendo il mancato gettito.

Fatturazione elettronica, cosa prevede la proposta UE

Il pacchetto di misure contro le violazioni IVA prevede di introdurre, tra le misure, la fatturazione elettronica per le operazioni transfrontaliere B2B. Nel pratico, le fatture elettroniche italiane B2B, che al momento adottano lo standard XML, dovranno adeguarsi allo standard UE, ovvero quello UBL (Universal Business Language) o CII (Cross Industry Invoice).

Inoltre, si punta ad una nuova piattaforma centralizzata di gestione dati fiscali provenienti da tutti gli Stati UE, ai fini del corretto calcolo dell’IVA dovuta.

Che cos’è lo standard XML UBL

Lo standard XML UBL è un formato riconosciuto a livello internazionale per i documenti commerciali. L’acronimo UBL significa ‘Universal Business Language‘ e serve a produrre un formato universale per i file di business.

La direttiva 2014/55/UE, relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubbliciprevedeva un obbligo per le amministrazioni pubbliche di ricevere ed elaborare unicamente fatture elettroniche. Il 27 dicembre 2018 la suddetta direttiva venne recepita nel nostro Paese stabilendo che dal 18 aprile 2019 le amministrazioni governative centrali dovevano essere in grado di ricevere ed elaborare le fatture elettroniche conformi allo standard europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici (EN 16931), mentre dal 18 aprile 2020 l’obbligo riguardava le pubbliche amministrazioni locali.

In base all’ultimo aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate del documento ‘Regole tecniche‘ relative alla gestione delle fatture in relazione alla norma europea EN6931, il formato è già in vigore per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici.

XML UBL è uno standard “aperto”, gratuito, che chiunque può scegliere di utilizzare.

Una volta in vigore la nuova regolamentazione UE sull’IVA nell’era digitale, le imprese dovranno emettere e-fattura con formato europeo per tutte le operazioni transfrontaliere di tipo commerciale in ambito comunitario, comunicando i dati fiscali secondo standard UE. L’adeguamento in Italia è previsto per il 2028

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