Legge Bilancio, Conflavoro: “Stop a tasse e costi fissi, fondo perduto per tutte le imprese”

Il presidente Roberto Capobianco presenta le proposte per le imprese alle Commissioni Bilancio riunite. Scarica il documento

Conflavoro Pmi ha partecipato oggi (23 novembre) all’audizione delle commissioni di Camera e Senato riunite sulla Legge di Bilancio. Il presidente nazionale Roberto Capobianco ha presentato alcune delle richieste a tutela e sviluppo delle imprese italiane elaborate dall’associazione inviate a parlamento e governo.
 
Tra le istanze di Conflavoro, contributi a fondo perduto per qualsiasi attività a prescindere dal codice Ateco, sgravi sulle bollette per tutto il 2020, abrogazione Imu e conferma del taglio Irap per il 2021. E ancora: stop ai versamenti Iva per tutto il 2020 per chi ha subito un calo di almeno del 10% dei ricavi, restituzione del già versato con rimborso diretto o credito d’imposta al 100% e abbattimento delle tasse alle imprese scaglionato in base alla percentuale di fatturato perso, da rinviare comunque a dopo la fine dello stato di emergenza.
 

Da Conflavoro, poi, ribadita la richiesta di congelamento per i costi fissi, che sono una vera spada di Damocle sulla testa degli imprenditori, e ribadita anche la necessità di introdurre un ‘decreto Affitti’ che la stessa associazione sta promuovendo da mesi al fine di tutelare tanto i proprietari degli immobili quanto le imprese locatarie impossibilitate a pagare il canone. 

 

L’appello del presidente Capobianco

“Sono due le strade maestre da perseguire: misure economiche urgenti durante lo stato di emergenza – ha evidenzia Roberto Capobianco ai parlamentari – e visione e progettualità con delle misure a lungo periodo per il rilancio e il futuro della nostra economia e dunque del Paese. Chiaro quindi che debba esserci, nell’immediato futuro, l’abbattimento del costo del lavoro, la decontribuzione per le nuove assunzioni senza limiti di età, la rivisitazione e una maggiore omogeneità degli ammortizzatori sociali, nonché un deciso impegno a favore di turismo e ristorazione che escono in ginocchio da questa crisi, ma che dovranno tornare a essere tra i maggiori traini per la ripartenza già dalla prossima primavera”.
 

“Per marzo – ha quindi concluso il presidente di Conflavoro – insistiamo sul fatto che dovrà quanto meno essere ben avviato un piano di incentivi e contributi a fondo perduto per le imprese, altrimenti, con lo sblocco dei licenziamenti, il panorama diventerà davvero drammatico per tutti. Per troppi anni abbiamo avuto politiche del lavoro poco attive e molto lente: adesso serve mettere l’impresa al centro di tutto e ‘celerità’ deve diventare la parola d’ordine”.

Scarica il documento di Conflavoro sul DDL Bilancio

 

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