Dal 1° luglio obbligo fattura elettronica sopra i 25 mila euro – Le novità

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Non solo fattura elettronica obbligatoria, ma anche anticipazione delle sanzioni per il Pos negato

Dal 1° luglio scatta l’obbligo di fattura elettronica anche per i forfettari con ricavi/compensi superiori a 25 mila euro, mediante Sistema di Interscambio (SdI) per tutte le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, ivi comprese le operazioni transfrontaliere poiché sempre dal 1° luglio l’Esterometro sarà abolito. Per le micro partite Iva al di sotto dei 25 mila euro, l’obbligo parte il 1° gennaio 2024. La conferma della novità è stata inserita nel DL 36/2022 (leggi qui), ora pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Nella sostanza, la fattura elettronica diventa dovuta per:

contribuenti che rientrano nel regime di vantaggio (articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011);
contribuenti in regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014):
soggetti passivi (associazioni sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore) che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione del regime speciale ai fini IVA delle imposte sui redditi (articoli 1 e 2, legge 398/1991) e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo fino a 65 mila euro.

 

Periodo di transizione

Le partite Iva ora incluse nell’obbligo della fattura elettronica beneficeranno di un periodo di transizione (luglio-settembre 2022) in cui avranno più tempo – senza quindi incorrere in sanzioni – per emettere la fattura. Rispetto agli ordinari 12 giorni, potranno caricare sullo SdI la fattura entro il mese successivo all’operazione effettuata.

La sanzione, nel caso, sarà compresa tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati, con un minimo di 500 euro. Di importo tra 250 euro e 2 mila euro se l’irregolarità non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito.

 

Pos negato, sanzioni anticipate

Sempre nel DL 36/2022 arriva l’anticipazione della decorrenza sulla sanzione da 30 euro (più il 4% del valore della transazione rifiutata) in caso di mancata accettazione dei pagamenti elettronici di qualsivoglia importo da parte di esercenti e professionisti. La sanzione scatterà dal 30 giugno 2022 e non più dal 1° gennaio 2023.

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