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Pos, il commerciante potrà rifiutare pagamenti fino a 60 euro

Tra le misure anche l’innalzamento del tetto del contante che dal primo gennaio 2023 passa a 5mila euro

Nell’ultima bozza della Legge di Bilancio, come si apprende, l’articolo numero 155, ‘Misure in materia di mezzi di pagamento’, introduce nuove misure su Pos e contanti.

Pos, si potranno rifiutare pagamenti fino a 60 euro

Oltre all’innalzamento del tetto dei pagamenti in contante che dal primo gennaio 2023 passa a 5.000 euro (dai previsti 1.000), viene messo un limite all’obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti digitali. 

Fino a 60 euro infatti il negoziante potrà rifiutare il pagamento con il Pos senza incorrere in alcuna sanzione.

Nella prima bozza si parlava di un limite più basso, 30 euro. L’ultima bozza della manovra raddoppia l’importo.

La legge sull’obbligo di accettare pagamenti elettronici risale al 2012. Nel dettaglio, la legge 179/2012. Questo obbligo è in vigore dal 2013 ma, fino allo scorso luglio, la sua violazione non era sanzionata.

E’ stata una misura del Governo Draghi (Dl 36/2022) a prevedere dal 30 giugno sanzioni pari a 30 euro per ogni transazione non accettata, aumentata del 4% del costo dell’operazione.  L’intento era quello di combattere l’evasione fiscale. Adesso la sanzione continuerà ad essere applicata solo per chi rifiuta i pagamenti con il Pos sopra i 60 euro.

Scompare anche lo stop di 180 giorni alle sanzioni finora arrivate ai commercianti per non aver rispettato l’obbligo: in attesa di definire le nuove regole c’era l’ipotesi di sospendere i procedimenti e i termini per l’adozione delle sanzioni, sospensione invece per ora saltata.

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