Confermato protocollo anti-Covid, restano le mascherine nei luoghi di lavoro

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Riunione tra governo, sindacati e associazioni di categoria: Conflavoro PMI chiede maggiore chiarezza per le imprese

Il protocollo per le misure di contrasto al Covid sui luoghi di lavoro resta confermato quantomeno fino a giugno, come stabilito stamani nel confronto tra governo, sindacati e le principali associazioni di categoria. Per Conflavoro PMI ha partecipato il responsabile delle Relazioni istituzionali, Raffaele Galasso, chiedendo la proroga ma anche chiarimenti maggiori circa la natura applicativa del protocollo, alla luce del mutato quadro normativo. Per Conflavoro PMI, infatti, servono regole cristalline per le imprese, soprattutto per quanto riguarda i controlli onde evitare di incorrere in sanzioni e altrettanto necessario è mantenere gli strumenti che negli ultimi due anni hanno funzionato e semplificato, come la formazione a distanza.

“È doveroso allentare gradualmente le misure di contenimento – spiega il presidente di Conflavoro PMI, Roberto Capobianco – perché è vero che sta arrivando la stagione migliore e i contagi diminuiranno sempre più, ma non è ancora il momento del ‘liberi tutti’. In particolare, certi luoghi di lavoro siamo fermamente convinti che abbiano, oggi come due anni fa, necessità di attenzione particolare”.

“Ci riferiamo ai supermercati, ai negozi, a tutti quegli uffici e attività dove transitano quotidianamente decine o centinaia di persone. Queste ultime restano nei locali forse pochi minuti e in tal senso si spiega la possibilità di non indossare la mascherina, pur se raccomandata. I lavoratori, però, vi trascorrono gran parte della giornata e non possono, non può nessuno di noi, abbassare la guarda proprio ora. È importante – conclude Roberto Capobianco – che restino valide tutte le raccomandazioni igienico-sanitarie, DPI compresi, specie in determinati ambiti. Serve ancora un approccio prudenziale. A giugno ci rivedremo con il governo e ci auguriamo che, per allora, la situazione in Italia lasci spazio a una ulteriore, significativa riduzione delle misure di contrasto”.

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