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Registrare un marchio: come si fa? Quanto costa?

Registrare un marchio significa creare un’esclusiva assoluta su di esso e da quel momento nessuno potrà utilizzarlo senza il consenso del proprietario

Un’azienda deve essere prima di tutto riconoscibile; i prodotti stessi devono presentare segni distintivi così da permettere ai clienti che li acquistano di rendersi “fieri” e riconoscibili.

La prima cosa da fare dunque per rendere la propria azienda unica, è registrare il proprio marchio.

Nell’articolo 7 del Codice Italiano della Proprietà Industriale si dà la definizione di marchio: “possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti: a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese; ad essere rappresentati nel registro in modo tale da consentire alle autorità competenti ed al pubblico di determinare con chiarezza e precisione l’oggetto della protezione conferita al titolare.

Registrare un marchio significa creare un’esclusiva assoluta su di esso e da quel momento nessuno potrà utilizzarlo senza il consenso del proprietario. La registrazione ha validità di dieci anni. Una volta trascorsi, può essere nuovamente rinnovata per altri dieci anni e comunque senza limiti temporali.

Vediamo di seguito una sintesi di tutti i requisiti da rispettare per permettere la registrazione.

Chi può registrare un marchio

Chiunque può fare domanda per la registrazione: titolari di partita Iva, aziende, privati.

I titolari di un marchio possono essere anche più soggetti insieme. 

Quali sono i requisiti per registrare un marchio

Il marchio deve rispettare tre requisiti fondamentali:

  • originalità;
  • verità (senza segni che ingannano il consumatore);
  • liceità (non deve andare contro la legge e contro il buon costume…)

Per originalità si intende la sua capacità distintiva, che lo renda idoneo a distinguere un prodotto dagli altri.

Non possono quindi essere utilizzati come marchi:

  • le denominazioni generiche o la figura generica del prodotto;
  • le indicazioni descrittive dei caratteri essenziali come la qualità, la quantità o la destinazione;
  • i segni di uso comune.

Come faccio a registrare un marchio? A chi mi rivolgo?

Per registrare un marchio italiano bisogna rivolgersi alla Camera di Commercio e Artigianato oppure sul portale UIBM scaricando il Modulo C. 

Il Modulo C è un documento con il quale si richiede la verifica del marchio attraverso una raccomandata a/r o con procedura telematica.

Per la registrazione di un marchio europeo bisogna rivolgersi all’EUIPO inoltrando la domanda con modello cartaceo o per via telematica. 

La domanda di registrazione del marchio internazionale invece deve essere inoltrata all’Ente OMPI o WIPO per via telematica compilando il modulo ufficiale.

Dopo la verifica effettuata dall’ente competente, una volta accettata la registrazione, il titolare è tenuto all’utilizzo del marchio entro 5 anni, pena sarà la decadenza del marchio per non uso.

Quanto costa registrare un marchio

I costi previsti per la registrazione di un marchio in Italia sono:

  • 101 euro di tassa di registrazione comprensiva di 1 classe;
  • 34 euro di tassa per ogni classe aggiunta;
  • 16 euro per la marca da bollo da applicare sul modulo di richiesta originale;
  • 40 euro per le spese amministrative (non previste nella procedura telematica).

 I costi di registrazione di un marchio europeo sono: 

  • 850 euro di tassa di registrazione comprensiva di 1° classe;
  • 50 euro di tassa per la seconda classe aggiunta;
  • 150 euro di tassa per la terza classe aggiunta;
  • 150 euro di tassa di supplemento per ogni classe aggiuntiva.

I costi previsti per la registrazione di un marchio internazionale variano perché la tassa da pagare varia a seconda del Paese di appartenenza. 

Di base però, per registrare un marchio internazionale, occorre coprire i seguenti costi: 135 euro di tassa di deposito e la tassa OMPI.

La tassa Ompi può essere di due tipi: 532 Euro per registrare un marchio denominativo per una sola categoria di prodotti; 736 Euro per registrare un marchio figurativo per una sola categoria di prodotti.

 

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