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Pil al rialzo in Italia. Il Paese è “promosso con prudenza” dalla Commissione UE

La nostra economia torna a crescere quest’anno dell’1,2%, con un miglioramento di 0,4 punti sul +0,8% stimato in inverno, e crescerà di +1,1% nel 2024

Cresce il Pil nell’Eurozona e si conferma il rialzo anche delle previsioni per l’Italia, lo confermano le nuove previsioni di primavera della Commissione Europea. Come ha dichiarato dal commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, presentando le previsioni: “Proiettiamo per l’Italia la crescita più alta tra le maggiori economie europee”. 

Secondo le stime infatti, il pil torna a crescere quest’anno dell’1,2%, con un miglioramento di 0,4 punti sul +0,8% stimato in inverno, e crescerà di +1,1% nel 2024 (+0,1 punti sulla precedente valutazione).

Per il 2023 “le previsioni della Commissione Ue per l’Italia vedono la crescita più alta fra le 3 maggiori economie europee: credo che ciò non avvenisse da molto tempo, e negli ultimi 3 anni l’Italia ha registrato una crescita pari al 12%, molto significativa” ha sottolineato Gentiloni in conferenza stampa.

Ancora cautela però sul debito pubblico stimato stabile ma non ancora in calo.

Rialzo del Pil ma preoccupa l’inflazione

Cresce il Pil ma è ancora preoccupante il dato dell’inflazione. Le nuove previsioni di primavera della Commissione Europea, infatti, vedono la crescita dei prezzi per l’Italia attestarsi a un livello del 6,1%: dato in miglioramento rispetto al +8,7% del 2022, ma pur sempre uno dei dati più alti fra le grandi economie dell’Eurozona.

La Francia dovrebbe rallentare al 5,5%, mentre la Spagna scenderebbe al 4% e l’Olanda al 4,9% (con un crollo verticale dall’11,6% del 2022). Peggio dell’Italia solo la Germania che vedrebbe l’inflazione in discesa solo al 6,8%.

Per il 2024 invece è atteso il calo più forte con l’inflazione in Italia stimata al 2,9%, mentre la Germania scenderebbe al 2,7%, come la Spagna, mentre la Francia si assesterebbe al 2,5%.

Occupazione in aumento

Il numero di persone in cerca di lavoro, rispetto a febbraio 2023, diminuisce (-1,1%, pari a -22mila unità) tra gli uomini, le donne e tra chi ha almeno 35 anni. Il tasso di disoccupazione totale scende al 7,8% (-0,1 punti), quello giovanile al 22,3% (-0,1 punti). Lo rilevano gli ultimi dati Istat.

Inoltre, confrontando il primo trimestre 2023 con quello precedente, si registra un incremento del numero di occupati (+0,4%, pari a +90mila unità).

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