Politica La settimana politica: intesa Stati Uniti-Russia sul gasolio e nuova legge elettoraleCrescono le tensioni con Kiev dopo l’intesa Trump-Putin. In Italia, approvata definitivamente la riforma elettorale tra le proteste delle opposizioni lunedì 12 Ottobre 2026 Al termine di una conversazione telefonica svoltasi venerdì 9 ottobre, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha concluso con il Presidente russo Vladimir Putin un’intesa che consente alla Russia di esportare maggiori quantità di gasolio sul mercato mondiale e statunitense, con l’obiettivo di ridurre i prezzi. Le forniture saranno esentate dalle sanzioni fino ad aprile. Secondo ricostruzioni di stampa, la decisione sarebbe maturata dopo il mancato accoglimento, da parte ucraina, delle richieste americane di sospendere gli attacchi alle raffinerie russe, ritenuti all’origine dell’aumento dei prezzi dell’energia negli Stati Uniti. La reazione di Kiev è stata negativa: il Presidente Zelensky ha definito l’intesa una “decisione debole” e la delegazione ucraina ha lasciato anticipatamente i colloqui in corso a Miami. Trump ha quindi dichiarato che l’Ucraina “dovrebbe tenere elezioni”, attribuendo a Putin la volontà di raggiungere un accordo. Domenica 11 ottobre il Presidente americano ha annunciato una “tregua energetica” tra Mosca e Kiev con effetto immediato; la Russia non ha confermato l’esistenza dell’accordo e ha proseguito i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine, mentre la stessa Casa Bianca ha precisato che non vi è alcun accordo concluso, ma solo la possibilità di arrivarvi. Da parte sua, Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina sarà pronta a cessare gli attacchi contro le raffinerie russe se la Russia smetterà di colpire le infrastrutture energetiche ucraine. Approvata in via definitiva la nuova legge elettorale Giovedì 8 ottobre la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva, con 227 voti favorevoli e 164 contrari in una votazione finale a scrutinio segreto, la riforma della legge elettorale, già approvata in prima lettura dalla Camera il 16 luglio e, con modificazioni, dal Senato il 15 settembre, previo voto di tre questioni di fiducia il 6 e 7 ottobre. Il nuovo impianto è proporzionale, con un premio di 70 deputati e 35 senatori aggiuntivi alla coalizione che superi il 42% in entrambe le Camere; in mancanza, ripartizione proporzionale senza correttivi. Gli elettori potranno esprimere preferenze, fermo restando il capolista bloccato. Le coalizioni dovranno indicare un candidato Presidente del Consiglio, il cui nome non comparirà sulla scheda; salgono inoltre da 1.500 a 6.000 le firme richieste alle liste prive di rappresentanza parlamentare. Acceso il confronto politico. Per la maggioranza, la Presidente del Consiglio Meloni ha rivendicato che con la riforma gli italiani “potranno scegliere tutto” — partito, coalizione, programma, candidato premier e parlamentari — mentre il Ministro Ciriani ha sostenuto che la nuova legge serve a dare stabilità al Paese. Le opposizioni, che hanno protestato in Aula definendo la riforma “una truffa”, l’hanno ribattezzata “Melonellum”: la segretaria del Pd Schlein l’ha giudicata “sbagliata e incostituzionale”, contestando il cambio delle regole a pochi mesi dal voto, e il presidente del M5S Conte ha parlato di un premio di maggioranza “assolutamente incostituzionale”. Subito dopo l’approvazione è stata annunciata la presentazione di ricorsi, con l’obiettivo di una pronuncia della Corte costituzionale prima delle elezioni. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni Soluzioni per la crescita delle aziende e il benessere dei dipendenti Leggi tutto L'energia della tua impresa, a condizioni agevolate per tutti gli associati a Conflavoro PMI Leggi tutto Sconti per gli associati a Conflavoro PMI Leggi tutto Nexi, l'innovazione dei pagamenti digitali in Italia Leggi tutto