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Staffetta generazionale, Capobianco: “Sia legata alla formazione mirata”

Per incentivare le assunzioni di giovani il governo ha pubblicato le regole per la staffetta generazionale 2023

Ce lo dicono i dati Istat: in Italia il tasso di disoccupazione totale giovanile (23% a novembre 2022) è il terzo dato più alto sulla disoccupazione giovanile in Europa (dati Eurostat). Al primo posto la Spagna (32,1%), al secondo posto la Grecia (28,5%). 

Per incentivare le assunzioni di giovani il governo, oltre agli sgravi sulle assunzioni a tempo indeterminato di under 36 (Legge di Bilancio 2023), ha di recente pubblicato le regole per la staffetta generazionale 2023.

Nella circolare 1/2023 del 17 gennaio sono illustrati gli incentivi destinati ai lavoratori coinvolti in un programma di pensione anticipata (fino a tre anni prima) a fronte di un pari numero di assunzioni di giovani under 35 (per almeno tre anni) programmate dal datore di lavoro in un piano di staffetta generazionale.

I criteri per attivare la staffetta generazionale

In caso di attivazione della staffetta generazionale, l’accordo collettivo sottoscritto dalle parti deve essere trasmesso al Ministero del Lavoro per poter avviare l’istruttoria. Nell’accordo bisogna indicare i seguenti impegni:

  • versamento mensile di contributi previdenziali a favore di lavoratori che raggiungono i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi tre anni;
  • necessità di un periodo minimo di assunzione pari a 3 anni dei lavoratori di età non superiore ai 35 anni compiuti;
  • finanziamento totalmente a carico del datore di lavoro, con un contributo sufficiente a coprire gli oneri finanziari e le minori entrate per la nuova tipologia di prestazione.

Incentivi all’esodo pensione e assunzioni

Il finanziamento di accompagnamento alla pensione nell’ambito della staffetta generazionale è a carico del datore di lavoro, che versa un contributo straordinario (incentivo all’esodo pensione) a copertura dei necessari costi retributivi e contributivi.

  • I lavoratori devono essere prossimi alla pensione (nei tre anni successivi).
  • Per il datore di lavoro il requisito è la contemporanea assunzione di lavoratori di età non superiore a 35 anni compiuti, per un periodo contrattuale non inferiore a tre anni. L’assunzione dovrà avvenire con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, nel rispetto dei limiti anagrafici ordinari.

I lavoratori a cui mancano non più di 36 mesi dalla pensione di vecchiaia o anticipata, possono ridurre volontariamente il proprio orario di lavoro per consentire la contestuale assunzione di giovani. Anche in tale caso vanno garantite le condizioni per la staffetta generazionale.

La staffetta generazionale con riduzione di orario di lavoro richiede un accordo scritto con il lavoratore vicino alla pensione, dal momento che la sua retribuzione e contribuzione saranno adattati al nuovo orario e la minore contribuzione viene compensata dalla nuova prestazione di incentivo all’esodo.

Il commento del presidente Roberto Capobianco

“In Italia, lo sappiamo, ci sono più pensionati che lavoratori e il dato sulla disoccupazione giovanile è preoccupante. Conflavoro PMI – dice il presidente nazionale Roberto Capobianco – è da sempre a fianco delle nuove generazioni perché crediamo che il ricambio generazionale sia fondamentale per riattivare e innovare il motore lavoro”. 

“Ricambio generazionale che sarà principale nei prossimi anni e noi come Conflavoro PMI – dichiara Capobianco – da sempre ribadiamo come sia fondamentale promuovere la staffetta generazionale che però non può essere slegata da incentivi per la formazione dei più giovani, perché acquisiscano le competenze necessarie a soddisfare la domanda delle aziende del territorio. Siamo sicuri che il nuovo governo saprà fare le giuste scelte, volte a un definitivo cambio di rotta”.

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