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Economia

Meloni al Senato: “Alzeremo tetto del contante a 10mila euro”

Attualmente la soglia entro cui è possibile pagare in contanti è pari a 2mila euro. Si attende però una variazione nella prossima legge di bilancio

La soglia del contante è prossima ad una nuova variazione. La Lega ha infatti annunciato una proposta di legge, prima firma di Alberto Bagnai, per alzare il tetto del contante a 10mila euro

Un intervento che ha il sostegno anche del premier Giorgia Meloni Senato: il tetto al contante, ha detto durante il discorso per la fiducia al Senato, “penalizza i più poveri”. 

Attualmente la soglia entro cui è possibile pagare in contanti è pari a 2mila euro. Il tetto resterà a questo livello fino alla fine dell’anno. Dal al 1° gennaio 2023 invece, se il nuovo Governo non stabilirà nuove regole, il limite scenderà a mille euro.

Prima di entrare in aula, il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari ha dichiarato che il progetto è appoggiato dal governo e verrà con ogni probabilità inserito nella prossima legge di bilancio: “L’aumento al tetto del contante è da sempre nel programma di FdI, del centrodestra, lo faremo già nella prima legge di bilancio. Non ha nessun collegamento con la lotta all’evasione. C’è una tregua fiscale come è previsto nel programma, chi ha pagato le tasse nei tempi e nei modi pagherà sempre meno di chi non lo ha fatto”.

Soglia del contante, le modifiche legislative

Al momento da noi il tetto è fissato a 2mila euro per effetto di un emendamento inserito da Lega e Forza Italia nel decreto Milleproroghe che ha spostato l’entrata in vigore del tetto 1000 euro al 2023. 

È però dal 1991 che il tetto ai contanti è oggetto di modifiche legislative. In quell’anno il limite fu fissato a 20 milioni di lire. Nel 2008 fu portato a 12mila 500 e nel 2010 a 5 mila. Il parlamento ha fissato il limite di nuovo a mille nel 2011. Nel 2016 si cambia ancora: 3 mila euro poi portati a 2 mila il primo luglio 2020. La Legge di Bilancio 2020 lo ha portato di nuovo a mille nel 2023. 

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