Nazionali COMMERCIO ESTERO – Istat, a gennaio saldo di +219 milioni martedì 19 Maggio 2015 Array Nazionali Rispetto al mese precedente, a gennaio 2015 si rileva una flessione per l’export (-2,5%) e un aumento per l’import (+1,0%). La diminuzione congiunturale dell’export riflette la contrazione delle vendite sia verso i mercati Ue (-2,6%) sia verso quelli extra Ue (-2,4%) ed è particolarmente ampia per i prodotti energetici (-18,2%). Tra le principali tipologie di beni esportati, solo le vendite di prodotti intermedi sono in contenuta crescita (+0,3%). L’aumento congiunturale delle importazioni è la sintesi di una leggera contrazione degli acquisti dai paesi extra Ue (-0,4%) e di un più ampio aumento di quelli dai paesi Ue (+2,0%). La crescita degli acquisti di beni intermedi (+5,3%) e di beni strumentali (+2,1%) è rilevante. Nell’ultimo trimestre, rispetto al precedente, l’export risulta in espansione (+0,5%). Al netto della forte contrazione dei prodotti energetici (-20,2%), l’incremento è più ampio (+1,4%) e diffuso a tutti i comparti. A gennaio 2015, le esportazioni registrano una flessione in termini tendenziali (-4,2%), determinata dalla diminuzione delle vendite verso entrambe le aree: -4,7% per l’area Ue e -3,5% per l’area extra Ue. Per le importazioni si registra una contrazione tendenziale di pari ampiezza (-4,2%), da ascrivere principalmente all’area extra Ue (-8,5%). Al netto delle differenze nei giorni lavorativi (20 a gennaio 2015 contro i 21 di gennaio 2014), si rileva una flessione più contenuta sia per l’export (-0,1%) sia per l’import (-1,6%). A gennaio 2015 il saldo commerciale è positivo (+219 milioni). Questo risultato è la sintesi di un surplus con i paesi Ue (+452 milioni) e di un deficit con i paesi extra Ue (-233 milioni). Russia (-36,7%) e paesi MERCOSUR (-24,0%) sono i mercati che contribuiscono maggiormente alla flessione dell’export, mentre le vendite verso gli Stati Uniti sono in forte crescita (+23,5%). La diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati è rilevante (-32,6%). Le importazioni da Russia (-40,2%) e paesi OPEC (-23,3%) sono in forte contrazione. In rilevante calo l’import di petrolio greggio (-41,1%) e di prodotti petroliferi raffinati (-41,0%). A partire dal 1° gennaio 2015 l’area Uem include anche la Lituania (Uem19). La serie storica Uem19 è stata ricostruita per facilitare l’analisi dei dati. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni Gestione delle risorse umane in un clic Leggi tutto 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto