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Premio di risultato nella contrattazione aziendale – La parola al Consulente

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Nella contrattazione aziendale il premio di risultato è ad oggi un argomento di cui si parla molto.  
Questa settimana abbiamo deciso di chiarirci le idee insieme al nostro consulente, l’Avv. Francesca Pacini.

Cos’è il premio di risultato?
Il premio di risultato è un istituto di natura contrattuale consistente in un’ erogazione variabile connessa al conseguimento di obiettivi concordati tra le parti e misurati attraverso opportuni indicatori di performance.

Qual è la sua funzione?
Il premio di risultato ha una funzione incentivante e motivazionale, in quanto mira a stimolare i lavoratori vers comportamenti ritenuti funzionali al raggiungimento di certi obiettivi.

Quali agevolazioni sono previste?
Il legislatore – ci spiega l’avv.Pacini – ha previsto per il premio di risultato delle agevolazioni fiscali e contributive.L’agevolazione fiscale consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali (regionali e comunali) pari al 10%, entro il limite complessivo di 3.000 euro lordi (al netto delle trattenute previdenziali).
Con la manovra bis è stato inserita la decontribuzione pertanto si prevede la riduzione di 20 punti percentuali dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il regime relativo all’Invalidità, vecchiaia e superstiti su una quota delle erogazioni previste non superiore a 800 euro.

Quali sono i presupposti richiesti?
Per poter beneficiare di tale agevolazione fiscale, l’erogazione del premio di risultato deve essere ancorata al raggiungimento di incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza ed innovazione. L’obiettivo può consistere dunque in un aumento della produzione o in risparmi dei fattori.
Tali incrementi devono essere misurabili e verificabili sulla base dei criteri definiti con definiti con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e della Finanza.
Per quanto attiene l’ambito soggettivo di applicazione dell’agevolazione, questo risulta riservato al settore privato , sono escluse le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, ecc..
Per quanto riguarda la sfera oggettiva l’agevolazione si applica ai titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore , nell ’anno precedente a quello di percezione del premio, a euro 80.000.
Infine la condizione necessaria – conclude l’Avv.Pacini- per poter beneficiare della riduzione contributiva è la partecipazione paritetica dei lavoratori all’ organizzazione del lavoro.

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