Breaking News Industria 4.0: si muove il mercato del lavoro venerdì 27 Ottobre 2017 Array Breaking News Imprese a caccia di 117.560 tecnici 4.0 Le tecnologie hanno determinato nel tempo la perdita di posti di lavoro ma anche la nascita di nuove figure professionali. L’ importante è saper efficientare i processi produttivi e diversificare in modo adeguato le prestazioni lavorative. Dobbiamo essere capaci di intendere la tecnologia come “una risorsa” in modo da vincere la sfida della trasformazione del lavoro a cui lentamente stiamo assistendo, ovvero la riformulazione dello stesso basata sulla valorizzazione delle competenze digitali e redazionali. Professionisti con nuove competenze si inseriscono sul mercato per adempiere a nuovi ruoli creati dalla digitalizzazione. Così l’industria 4.0 crea un nuovo mercato occupazionale. La rivoluzione digitale dunque insieme agli incentivi dell’ Industria 4.0 contribuiscono a muovere il mercato del lavoro, si conta infatti che tra maggio 2016 e maggio 2017 ha visto una crescita del 27,2%, pari a 258.631 apprendisti assunti. I settori più richiesti sono nell’ambito di meccanica, meccatronica ed energia. L’analisi dell’Istat, sull’impatto dell’industria 4.0 e lavoro, copre il periodo 2011-2016 e parla di un saldo attivo di 160.000 unità, da leggersi come sintesi tra una diminuzione di 408.000 occupati nel periodo 2011-2013 e la crescita di 567.000 unità nei tre anni successivi. La formazione diventa indispensabile. In Italia vige un deficit di competenze Quel che emerge infine dalla ricognizione dell’Istat è che per cogliere a pieno queste potenzialità di crescita occupazionale, professionale e industriale, all’Italia servono più competenze. Da noi, rispetto alla Ue, la percentuale delle forze di lavoro (occupati o disoccupati) con competenze digitali elevate è considerevolmente inferiore (il 23% contro il 32%), e il divario è ancora maggiore quando si considera l’insieme della popolazione in età di lavoro. Tra i 5 maggiori paesi europei, l’Italia mostra il più basso livello di diffusione delle competenze digitali. La formazione e l’apprendimento rappresentano una scelta obbligata per lavoratori e imprese, che ad oggi hanno i tassi di partecipazione a iniziative di formazione più bassi, soprattutto nelle fasce di età superiori. Da un lato va riconosciuto che l’offerta di percorsi formativi e partecipazione sono comunque più elevati rispetto al passato, dall’altro si sottolinea come le opportunità offerte dai cambiamenti tecnologici sono legate allo sviluppo di competenze specifiche complementari allo sviluppo dell’economia digitale e, più in generale, all’aggiornamento delle competenze dei lavoratori, in particolar modo dei meno istruiti, spesso meno coinvolti nei processi formativi. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto Nexi, l'innovazione dei pagamenti digitali in Italia Leggi tutto