Breaking News Scatta la proroga della Cigs da 6 a 12 mesi per le aziende in crisi giovedì 8 Febbraio 2018 Array Breaking News Più tempo in Cigs per le imprese che affrontano una situazione di crisi o riorganizzazione interna. Ecco chi può fare domanda e usufruire di altri aiuti per i propri lavoratori Proroga della Cigs entro una spesa biennale di 200 milioni Dai 6 ai 12 mesi di proroga per la cassa integrazione straordinaria. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio (art. 1, c. 133, L. 205/2017) nel limite complessivo di spesa di 200 milioni di euro. La cifra è valida per il biennio 2018-2019 e va considerata suddivisa equamente per ciascun anno. La norma va a modificare la durata massima consentita per la Cigs dal Jobs Act del 2015 (Dlgs 148/2015) inserendo l’art. 22-bis. La proroga, tuttavia, non riguarda le piccole imprese, bensì solo le aziende con un numero di dipendenti superiore a 100 unità e rilevanza economica anche a livello regionale. Le imprese possono fare richiesta tramite l’applicativo di cigsonline cliccando qua. I casi di crisi aziendale Come spiegato dalla circolare ministeriale 2/2018, le imprese che possono usufruire della proroga devono essere in una situazione di forte crisi aziendale (art. 21, c. 3, Dlgs 148/2015). In questo caso possono usufruire di ulteriori 6 mesi di Cigs qualora siano ritenuti insufficienti i 12 mesi di durata massima già concessi per i piani di risanamento previsti dal Jobs Act. Il piano di rientro dalla crisi aziendale prevede la lotta agli ‘squilibri di natura produttiva, finanziaria, gestionale o derivanti da condizionamenti esterni’. Il programma di rientro deve presentare interventi correttivi concretamente raggiungibili, dunque atti a proseguire l’attività aziendale e a salvaguardare l’occupazione. I casi di riorganizzazione aziendale La circolare 2/2018 si esprime anche sulla proroga di 12 mesi nei casi di riorganizzazione aziendale ove il piano biennale di interventi (art. 21, c. 2, Dlgs 148/2015) presentato dalle imprese sia ritenuto impossibile da portare a termine, appunto, nel giro di 24 mesi. Il piano deve ‘fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale o produttiva e deve contenere indicazioni sugli investimenti e sull’eventuale attività di formazione dei lavoratori’. E, naturalmente, deve essere finalizzato a un consistente recupero dei dipendenti sospesi o con orario lavorativo ridotto. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni Gestione delle risorse umane in un clic Leggi tutto 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto