Politica La settimana politica: dal referendum alla Margherita 4.0Referendum sulla giustizia tra firme e sondaggi, ma anche il tentativo di rilancio del centrosinistra con la Margherita 4.0: l’analisi di Conflavoro lunedì 19 Gennaio 2026lunedì 19 Gennaio 2026 Array La campagna per il referendum sulla giustizia si conferma anche questa settimana al centro del dibattito politico italiano, con il Comitato per il No che annuncia di aver superato la soglia delle 500.000 firme, raccogliendo in circa tre settimane le sottoscrizioni, mentre nuovi sondaggi iniziano a tracciare la mappa dell’opinione pubblica a poco più di due mesi dal voto. I sondaggi sul referendum Secondo l’ultima Supermedia dei sondaggi YouTrend per AGI, il referendum sulla proposta di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri gode di un vantaggio significativo nelle intenzioni di voto: i favorevoli raggiungono il 58,9%, mentre i contrari si attestano al 41,1%. Il sondaggio EMG per il Tg3 mostra invece i Sì al 48,7% contro il 30% dei No, con una platea di indecisi ancora significativa, pari a circa il 21%. Entrambe le rilevazioni registrano un aumento di circa due punti percentuali per il Sì rispetto a dicembre. La partita resta comunque aperta e il raggiungimento dell’obiettivo delle firme con largo anticipo rispetto alla scadenza formale del 30 gennaio serve non solo a legittimare la richiesta di referendum da parte delle opposizioni, ma anche a consolidare la visibilità e la mobilitazione del fronte contrario alla riforma. Con i prossimi mesi che si preannunciano particolarmente intensi, la differenza sarà data dalla capacità dei diversi schieramenti di tradurre le intenzioni di voto in una reale affluenza alle urne per il referendum, fattore cruciale in ogni consultazione referendaria. Renzi lancia la Margherita 4.0 La scena politica italiana registra un nuovo tentativo di ricomposizione e rilancio del centrosinistra con la presentazione, da parte di Matteo Renzi e della sua formazione Italia Viva, della cosiddetta Margherita 4.0, un progetto riformista annunciato sabato 17 gennaio a Milano nel corso dell’assemblea nazionale del partito. L’iniziativa è stata definita dallo stesso Renzi come una “casa riformista”, rivolta non solo a sindaci e amministratori locali, ma anche a quanti si dichiarano delusi dal Partito Democratico e alla ricerca di un’alternativa politica capace di guardare con maggiore concretezza alle prossime sfide elettorali. Il progetto punta ad allargare il perimetro a forze e sensibilità centriste disponibili a costruire un fronte riformista in grado di contrapporsi con maggiore efficacia all’attuale governo e alle forze di destra, con l’obiettivo di intercettare quell’elettorato moderato che, storicamente, ha spesso contribuito a spostare gli equilibri nelle diverse tornate elettorali. La sfida lanciata da Renzi introduce così un ulteriore elemento di dinamismo nel panorama politico pre-elettorale italiano, in particolare per quanto riguarda la composizione della futura coalizione anti-Meloni, con il Movimento 5 Stelle e AVS polarizzati a Sinistra, Azione e la Casa riformista su un profilo più centrista ed europeista e il Partito Democratico, principale forza di opposizione, chiamato al delicato ruolo di mediatore tra le diverse anime per districare il bandolo della matassa. Esteri: firma del Mercosur, board di pace per Gaza e Groenlandia Il contesto internazionale continua a riflettersi con forza anche sul dibattito politico europeo e nazionale, tra scelte commerciali, crisi geopolitiche e nuove tensioni economiche. Sul piano degli scambi globali, la firma dell’accordo Mercosur rappresenta un passaggio di rilievo nei rapporti tra Unione europea e Paesi sudamericani, destinato ad avere effetti significativi su commercio, filiere produttive ed export. L’intesa apre opportunità di accesso a un mercato ampliato, ma al tempo stesso riaccende il confronto politico sugli impatti per i settori più esposti, in particolare agricoltura e industria manifatturiera, chiamati a confrontarsi con una concorrenza più ampia e con il tema delle tutele. Sul fronte geopolitico, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato il coinvolgimento dell’Italia nel board internazionale per Gaza, il tavolo di coordinamento politico e operativo chiamato a discutere le prospettive di gestione della fase post-conflitto, dichiarando: “Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano nella costruzione del piano di pace e quindi siamo pronti a fare la nostra parte”. È previsto al World Economic Forum un incontro tra Donald Trump, Von der Leyen e leader europei, dopo le dichiarazioni del Presidente Americano che si è dichiarato pronto ad aumentare i dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza per la Groenlandia, con l’UE che a sua volta affila le armi e valuta un pacchetto di sanzioni da 93 miliardi contro gli Usa. Ferma la presa di posizione di Meloni che critica apertamente Trump, definendo un errore un eventuale aumento dei dazi a Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto Gestione delle risorse umane in un clic Leggi tutto