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Burioni, Conflavoro PMI Prato: “Studente ferito in stage? Servono regole chiare, ma sì all’alternanza scuola-lavoro”

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Alternanza scuola-lavoro, per il presidente nazionale Roberto Capobianco è necessario interrogarsi direttamente sull’efficacia dei contratti collettivi attuali

“Il grave incidente sul lavoro di uno studente impegnato in uno stage di alternanza scuola-lavoro a Prato non deve inficiare il significato dello strumento di inserimento lavorativo”. La pensa così il presidente di Conflavoro PMI Prato, Matteo Burioni, che interviene sul recente episodio di cronaca ribadendo la necessità di regole chiare, ma non dello stop degli stage.

“E’ giusto – afferma il presidente territoriale – che i tirocini formativi non vengano utilizzati come alternativa ai contratti di lavoro subordinato. Riteniamo, però, molto importante la previsione per cui i ragazzi delle scuole possano fare un periodo di formazione e conoscenza del mondo del lavoro come attività curricolare. Si tratta di uno strumento che va salvaguardato e non sottoposto a lacci e lacciuoli. A qualsiasi tipo di zavorra, cioè, che limiti il rapporto fra istruzione e creazione di professionalità e competenze”.

 

La presa di posizione della confederazione nazionale delle piccole e medie imprese

Sul tema, comunque, c’è già stato un giro di vite dall’ispettorato nazionale del lavoro. E, a tal proposito, il presidente nazionale di Conflavoro PMI, Roberto Capobianco, si è già espresso a chiare lettere. “Va ricordato – ha sottolineato – come le aziende siano attualmente già vessate da controlli di ogni tipo. È poi forse arrivato anche il momento di interrogarsi sull’efficacia dei contratti collettivi. Mi riferisco, in questa occasione, proprio alla parte che definisce il rapporto fra dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato. Una diversa regolamentazione forse eviterebbe fenomeni quali quelli segnalati e messi sotto la lente dall’ispettorato del lavoro”.

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