Breaking News Cassa integrazione straordinaria, stangata in arrivo per i datori di lavoro venerdì 3 Novembre 2017 Array Breaking News Legge di Bilancio 2018: previsto il raddoppio del ticket sui licenziamenti collettivi effettuati in regime di Cigs Novità in vista per quanto riguarda la cassa integrazione guadagni straordinaria. La legge di Bilancio 2018, infatti, prevede il raddoppio dei ticket sui licenziamenti per quei datori di lavoro che, in area Cigs, effettueranno licenziamenti collettivi. Il loro contributo all’Inps non dovrebbe più attestarsi al 41 per cento del massimale Naspi, ma aumentare all’82 per cento. Si tratta, in un’ottica di 36 mesi, di un esborso di circa 3 mila euro a lavoratore. Fatto salvo il buon esito degli accordi sindacali, altrimenti le cifre crescono. Il ticket sui licenziamenti – Introdotto nel sistema normativo italiano con la riforma Fornero (l. 92/2012), il ticket sui licenziamenti è obbligatorio per i datori di lavoro che interrompono una qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Compresi, dunque, il part time e il lavoro intermittente. L’aumento del ticket, al momento, non riguarda le cessazioni effettuate in conseguenza dei licenziamenti collettivi, avviate entro il 20 ottobre 2017 in base all’art. 4, l. 223/1991. La somma, da pagare in un’unica soluzione, inoltre non è dovuta per le cessazioni intervenute nei provvedimenti relativi alla ‘tutela dei lavoratori anziani’, previsti dalla riforma Fornero (art.4, l.92/2012). Gli aumenti del ticket – Ad anticipare l’incremento all’82 per cento del massimale Naspi è l’art. 20 della bozza del documento contabile relativo alle spese pubbliche preventivate per l’anno prossimo dal Governo. Nel valore attuale il ticket massimo sul licenziamento riferito ai rapporti di lavoro con durata minima di 36 mesi è di 1.470 euro. Questo valore corrisponde al 41 per cento del massimale Naspi che, originariamente fissato in 1.180 euro, è stato poi rivalutato a 1.195 euro. Sostanzialmente il raddoppio del contributo porta il ticket sul licenziamento, dovuto dal datore di lavoro, a 979,9 euro annui. Cifra che, moltiplicata appunto per 36 mesi, si innalza a 2.940 euro. Il calcolo del ticket – Nel conteggio del contributo occorre tenere conto dell’anzianità del lavoratore, frazionata di anno in anno nel limite massimo degli ultimi 36 mesi. Nel calcolo dell’anzianità vanno inclusi gli eventuali periodi di lavoro determinato nel momento in cui sia stato trasformato in indeterminato. Ovvero in quei casi in cui la stabilizzazione abbia dato luogo alla restituzione del contributo addizionale dell’1,40 per cento. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto Nexi, l'innovazione dei pagamenti digitali in Italia Leggi tutto