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Legge di Bilancio, verso il via libera agli sgravi contributivi per nuove assunzioni

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Salvo modifiche, nel Ddl Bilancio ora in Senato estensione degli sgravi del 50% anche nel biennio 2019-2020

Saranno confermati anche per il 2019 e il 2020 gli sgravi contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35. Lo prevede il Disegno di legge di Bilancio 2020 ora in commissione al Senato.

Salvo modifiche, il Disegno prevede che imprese e professionisti possano beneficiare di uno sgravio pari al 50% dei contributi previdenziali dovuti per ciascun nuovo assunto nell’arco del biennio 2019-2020. Sono esclusi dal computo, dunque, premi e contributi dovuti all’Inail. Lo sgravio riguarda un tetto massimo di 3 mila euro annui.

Con il decreto Dignità (Dl 87/2018 convertito in L 96/2018) si era creata confusione in merito, una sorta di sovrapposizione normativa tra lo stesso decreto Dignità e la legge di Bilancio 2018, la quale gettava le basi per lo sgravio contributivo degli under 35 così concepito.

Pertanto, nel dettaglio, l’estensione dello sgravio contributivo nel 2019 e nel 2020 dovrebbe riguardare quei i datori di lavoro privati che:

Assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti (con la circolare n. 40/2018, l’Inps ha chiarito che l’esonero è applicabile nei confronti dei contratti subordinati a tempo indeterminato, attivati dal 1° gennaio 2018, anche nelle ipotesi in cui le parti abbiano inteso applicare, al rapporto di lavoro, condizioni di miglior favore per il lavoratore rispetto a quelle fissate dal Dlgs n. 23/2015);

Convertono un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato (a condizione che i lavoratori che si intende stabilizzare possiedano, alla data della conversione del rapporto, il requisito anagrafico richiesto).

L’incentivo è riconosciuto per l’assunzione di lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri (sono, pertanto, escluse le assunzioni di dirigenti) ed è applicabile a tutti i datori di lavoro privati anche non imprenditori (ad esempio, studi professionali).

 

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