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PMI: Internazionalizzarsi fa bene, si cresce di più

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Le imprese che si aprono alla concorrenza internazionale crescono di più,  generando occupazione e ricchezza per il proprio paese. Lo stesso vale anche per quelle piccole e medie imprese che iniziano ad affacciarsi allo scenario estero, parliamo delle PMI.

Le PMI italiane che hanno rapporti con l’estero sono più sicure nel condurre le proprie attività di business e positive verso le prospettive di crescita. Inoltre, per le Pmi che esportano, il commercio internazionale è il fulcro dei propri modelli di business e di successo. Infatti, tra gli esportatori, il 36% riporta che più del 25% delle loro entrate deriva dal commercio internazionale.

Ma perché si dovrebbe andare all’estero?
L’analisi “Internazionalizzare l’impresa” realizzata da Adico, Associazione Italiana per la Direzione Commerciale, riassume tutti i motivi che spingono le PMI ad avvicinarsi ai mercati esteri.
internazionalizzazione

Una ricerca del Politecnico di Milano sulle aziende export del Gruppo Cdp evidenzia la tendenza alla crescita per le Pmi Italiane che investono nell’internazionalizzazione.
Il report ha analizzato le imprese che nel periodo 2006-2016 hanno partecipato ai “Programmi di Inserimento nei mercati extra Ue”, che miravano all’apertura di sedi commerciali in questi Paesi, in risultati in termini di numero di dipendenti, ricavi delle vendite, utile netto, Ebitda, esportazioni sono molto positivi.

E’ stato dimostrato che per quanto riguarda l’ambito occupazionale, in tutte le iniziative (chiuse e in essere) l’impatto sul numero di dipendenti per le imprese incentivate nei periodi di pre e post-incentivo, è aumentato del 15,25%, contro una media di settore di 0,46%.
Notevole è anche l’incremento dei ricavi è pari al 32,43%, contro l’8,15% della media degli andamenti dei settori di appartenenza.
Analizzando, infine, l’andamento delle esportazioni delle imprese considerate, le imprese beneficiarie hanno mostrato nei 3 anni successivi alla erogazione dell’incentivo una crescita cumulata delle esportazioni del 33% rispetto ai rispettivi settori.

In conclusione il Politecnico di Milano dimostra che aprirsi alla concorrenza estera genera ricchezza per l’impresa e amplia il numero dei dipendenti in Italia. Un’impresa che cresce e guadagna ha poi maggiori possibilità di effettuare investimenti per innovare ed essere ancora più competitiva.

Nell’economia globale digitalizzata, superare le sfide per l’esportazione è un fattore chiave per il successo aziendale.

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