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DL Aiuti quater, Conflavoro PMI in Senato: “Superbonus per strutture aziendali contro caro-energia”

Intervento del presidente Capobianco in 5a commissione Bilancio guidata dal sen. Calandrini: “Modificare TUIR sui fringe benefit e intanto innalzare soglia a 3000 euro per tutto il 2023 contro il caro-energia”

Ampliare la platea del superbonus agli edifici industriali, artigianali, commerciali e alle strutture alberghiere, ed estendere la soglia dei fringe benefit a 3000 euro anche a tutto il 2023, con l’obiettivo ultimo di modificare alla radice l’articolo del TUIR in merito, ormai datato rispetto alle esigenze attuali. Sono le proposte di Conflavoro PMI, audita oggi sul decreto Aiuti quater con il suo presidente nazionale Roberto Capobianco in commissione Bilancio al Senato, guidata da Nicola Calandrini.

“Creare effetto domino positivo per imprese e lavoratori”

“Sarebbero provvedimenti contro il carovita e, in particolare, il caro-bollette e l’aumento delle materie prime. Un superbonus, non necessariamente del 110 per cento, migliorerebbe l’efficienza energetica delle nostre imprese – spiega Roberto Capobianco – e ridurrebbe quindi i consumi di queste strutture, le quali potrebbero così beneficiare di un effetto domino contro il caro-energia e tornare a essere competitive sui vari mercati di riferimento. Stessa cosa dicasi per i fringe benefit, importanti per il sostegno al reddito: è una misura di welfare che aiuterebbe tanto le imprese quanto i lavoratori, senza andare ad appesantire i bilanci aziendali delle prime e aumentando il potere d’acquisto dei secondi”.



“Caro-energia, aiutare le imprese con un fondo ad hoc”

“La direzione presa dal governo è quella giusta e chiediamo adesso il distacco dalle misure emergenziali e di progettare invece interventi strutturali e lungimiranti per ridare equilibrio all’economia e stabilità al mercato del lavoro, sostenendo la crescita delle imprese e la fiducia di lavoratori e famiglie. Il momento giusto sarà il dibattito parlamentare sulla legge di Bilancio. In particolare – conclude il presidente di Conflavoro PMI – serve diversificare gli approvvigionamenti energetici e raggiungere poi l’autonomia, e nel frattempo istituire un fondo di garanzia per iniettare nuova liquidità alle imprese in grave difficoltà”.

Guarda l’intervento di Roberto Capobianco

Scarica la memoria di Conflavoro PMI sul DL Aiuti quater

CONFLAVORO PMI Memoria Audizione A.S. 345 DL Aiuti Quater

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