Catalfo firma decreto, 600 euro anche ai professionisti casse private

Domande alla propria cassa dal 1° al 30 aprile, non oltre per il mese di marzo. Ecco chi può fare richiesta

I 600 euro di indennizzo andranno anche ai professionisti e agli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. La somma, al momento e anche in questo caso, è riferita al mese di marzo. Oggi il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo ha infatti firmato il decreto interministeriale, insieme con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che allarga la platea dei beneficiari dell’indennizzo, danneggiati dalle misure sospensive o dalla riduzione del lavoro collegate alla necessità di contenere la diffusione del Covid-19.

Chi e come può fare richiesta?

Come detto, il bonus è riservato a professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Potrà essere richiesto alla propria cassa di appartenenza a partire da mercoledì 1° aprile.

Sarà destinato a chi ha avuto reddito complessivo fino a 35 mila euro nel 2018 e risulti danneggiato dalle restrizioni anti coronavirus.

Il bonus andrà anche a chi, sempre nell’anno di imposta 2018, abbia avuto reddito compresi tra i 35 mila e i 50 mila euro e, con l’emergenza Covid-19, abbia cessato la propria attività oppure l’abbia ridotta o sospesa del 33% nei primi 3 mesi del 2020.

Nota bene!

Con cessazione dell’attività s’intende la chiusura della partita Iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.

Con riduzione e sospensione, s’intende una comprovata riduzione di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019. A tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività. 

Attenzione: è necessario fare domanda entro il 30 aprile 2020. Dopo questa data, le richieste saranno considerate inammissibili.

Per provvedere agli oneri derivanti dal decreto oggi firmato dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, sono stanziati 200 milioni per l’anno 2020.
 

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