Conflavoro sul Conte Bis: “Preoccupa assenza piano di sviluppo concreto delle imprese. Servirebbe ministero delle Pmi”

L’associazione presieduta da Roberto Capobianco interviene mentre il premier incaricato Conte è al Colle per sciogliere la riserva

“Bene la sterilizzazione dell’Iva, ma siamo molto preoccupati dal fatto che i 26 punti programmatici del nuovo governo di Giuseppe Conte non mettano al centro della crescita del Paese le nostre piccole e medie imprese. Sarebbe anzi utile e innovativo un ministero ad hoc che si dedicasse allo sviluppo delle Pmi”. Conflavoro commenta così le linee programmatiche del Conte Bis.
 
“Vi sono solo vaghi accenni – prosegue l’associazione presieduta da Roberto Capobianco – ma non si parla di incentivi, di sgravi contributivi per le assunzioni o di una pianificazione strutturata per lo sviluppo economico. Bene invece la volontà di ridurre il costo del lavoro a vantaggio dei lavoratori. Fa ben sperare nell’accoglimento della nostra proposta, avanzata nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, di innalzare La No tax area a 16 mila euro per far sì che i lavoratori ai livelli più bassi possano percepire una retribuzione più equa e sufficiente”.
 

Formazione, Sud, decontribuzione per giovani e disoccupati: le proposte di Conflavoro Pmi

Conflavoro Pmi sottolinea inoltre la mancanza o il poco impatto di altre tematiche molto sentite dalle piccole imprese. “Cultura, giovani, riqualificazione di chi ha perso il lavoro, idee lungimiranti per il Meridione. Sono numerosi i punti su cui lavorare, imprescindibili per il rilancio dell’economia e lo sviluppo dell’occupazione. Pensiamo agli incentivi di Industria 4.0, in particolar modo la formazione professionale dei lavoratori, ancora oggi con parametri difficilmente accessibili alle Pmi eppure fondamentale per competere ad armi pari con le imprese europee.  Il divario digitale in generale, poi, è un punto molto dolente in Italia ed è invece molto meno problematico in altri Paesi a noi vicini”.
 
“Anche sui giovani e sulla riqualificazione di chi è in età più avanzata – prosegue Conflavoro Pmi – è necessaria una visione più precisa. Ad esempio prevedendo per tutto il Paese una finestra di decontribuzione totale per le assunzioni che sia analoga, nei limiti del possibile, a quanto già previsto per il Sud. E, a proposito di Meridione, più che un piano straordinario per gli investimenti ne serve uno strutturale e cosatnte nel tempo. Tutto ciò deve peraltro andare di pari passo con un serio piano per nuove infrastrutture, che può diventare la chiave di volta di questo processo di sviluppo del territorio”.
 

Necessario valorizzare anche turismo e cultura

“Un altro aspetto molto importante e a oggi ignorato – sottolinea Conflavoro Pmi – è quello della cultura. Il turismo e i beni culturali italiani sono invidiati in tutto il mondo ed è necessaria una cabina di regia che sappia individuare un programma di valorizzazione del settore. La nostra cultura millenaria, le nostre bellezze naturali e artistiche, sono il primo e più percepibile biglietto da visita dell’Italia nel mondo. Crediamo sia del tutto naturale investirvi sostenendo seriamente le piccole imprese del settore. Non è mai accaduto finora e questo è incomprensibile”.

 

Bene l’attenzione al Made in Italy e alla riforma della giustizia tributaria

“Ma ci auguriamo e siamo anzi convinti – conclude Conflavoro PMI – che il programma, già nei prossimi giorni, sarà più estesamente elaborato e rivisto in un’ottica di sostegno concreto alle imprese, comprendendo anche queste nostre proposte. Del resto già adesso viene menzionata la necessità di valorizzare il Made in Italy, la deburocratizzazione, la riforma fiscale e della giustizia tributaria, così come viene messo l’accento sul Sud e riproposta la banca pubblica per gli investimenti. Tutti impegni importanti, ma lo ribadiamo: occorre anche prevedere misure che possano incidere fattivamente e nel breve periodo sulla crescita delle micro Pmi. Diamo fiducia ai ministri come persone, non guardiamo alle logiche partitiche. Ci auguriamo il meglio per il Paese e Conflavoro Pmi è pronta a collaborare anche con questo nuovo governo del ri-cambiamento per difendere e promuovere le istanze delle imprese”.

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