Conflavoro scrive alle Regioni: “FFP2 obbligatorie per evitare altre restrizioni”

Lettera al presidente Bonaccini per riproporre l’idea delle FFP2 che Conflavoro sta chiedendo di introdurre da mesi al governo e ad Arcuri

Conflavoro Pmi ha inviato una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini affinché, fin quanto in suo potere, ‘spinga’ le singole Regioni a emanare un provvedimento che introduca l’obbligo di indossare mascherine FFP2.

“In Baviera lo hanno fatto e vorrei dire di seguire il loro esempio. Ma in realtà – ricorda il presidente di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco – sarebbe bastato ascoltare le nostre richieste. La nostra associazione chiede formalmente da mesi al presidente Giuseppe Conte, al ministro Roberto Speranza e al commissario Domenico Arcuri di introdurre l’obbligatorietà delle FFP2. Non possiamo più affidare il ritorno alla sicurezza e alla salute del Paese a mascherine di comunità o a dispositivi che non contrastano adeguatamente la diffusione del virus”.
 
“Non ci hanno ascoltato. E quindi, adesso, chiediamo al presidente Bonaccini di intercedere con il governo, quale non lo sappiamo, e soprattutto con le singole Regioni affinché i territori introducano l’obbligo delle FFP2 al fine di arginare il virus ed evitare altre compressioni alla libertà individuale ed economica, evidenziate anche dall’ultimo decreto legge e nel prossimo Dpcm”.
 
”Noi non ci fermiamo. Da una parte c’è la politica che sta prendendo una strada pericolosa, una crisi istituzionale inspiegabile in un momento drammatico del genere. Dall’altra c’è l’Italia reale che, lasciata da mesi a lottare per la sopravvivenza con aiuti economici e fiscali risibili o del tutto assenti, con gli effetti di un piano vaccinale ancora lungi dal manifestarsi, continua comunque ad andare avanti. Vuole farlo, vuole lavorare. Ne ha secondo noi il diritto di farlo in piena sicurezza e, in tal senso, le mascherine FFp2 non possono più essere relegate a semplice opzione”.
 
“Ecco – conclude il presidente di Conflavoro Pmi – la nostra associazione sceglie questa seconda Italia e continuerà a difenderla sempre come meglio può. Le nostre  imprese, le nostre famiglie non meritano l’agonia che stanno subendo. Basta. Chiediamo al Governo di uscire velocemente, costi quel che costi, da questa crisi politica. E, soprattutto, che trovi il modo di far uscire il Paese dalla crisi socio-economica che sta distruggendo i sacrifici del nostro tessuto imprenditoriale. E, per il resto, confidiamo che il presidente Bonaccini saprà dare alla nostra richiesta la giusta attenzione”. 
 

Leggi la lettera integrale di Conflavoro al presidente Bonaccini

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