Come diventare un leader migliore per il proprio team? Lo svela Sergio Borra a Conflavoro Pmi Lucca il 19 febbraio

Prosegue la sinergia tra l’associazione presieduta da Roberto Capobianco e il fondatore di Dale Carnegie Italia per promuovere l’importanza di una formazione manageriale costante

Trainer professionista da oltre 30 anni nonché fondatore e Ceo di Dale Carnegie Italia, Sergio Borra torna a Lucca nella sede di Conflavoro Pmi per una nuova, intensa giornata formativa dedicata allo sviluppo delle doti manageriali. Lo sviluppo costante della leadership, infatti, è oggi sempre più cruciale. Il 75% di chi cambia azienda non lascia il suo lavoro: lascia il suo capo. È un dato molto significativo, che spiega come i comportamenti sbagliati di un semplice capo – ben diverso da un vero leader – possano impattare in modo assai negativo dentro un’azienda. L’evento formativo con Conflavoro Pmi Lucca e Accademia Conflavoro ‘Antonio M. Orazi’, intitolato L’eccellenza nella leadership, spiegherà ai partecipanti come crescere e migliorare per non cadere in questa trappola. L’appuntamento è per martedì 19 febbraio a partire dalle 9 in via del Brennero, 1040/BH. Per info e iscrizioni 0583 1705760, WhatsApp al 331 3322772 o email su info@conflavoro.lu.it. Oppure scarica e compila il modulo che trovi a questo link.

 

L’analisi del Dale Carnegie Research Institute

Il dato allarmante sul cambio di azienda è contenuto in una ricerca sulla leadership compiuta dal Dale Carnegie Research Institute su un campione di oltre 3 mila 300 lavoratori full-time, provenienti da 14 Paesi in 4 macroregioni economiche. La ricerca in questione, peraltro, fotografa un altro punto focale, ovvero che i leader, per quanto efficienti, secondo il parere dei lavoratori mostrano il fianco rispetto ad almeno quattro elementi, che l’analisi definisce come ‘punti ciechi della leadership’. Delle mancanze, in pratica, rispetto alla capacità di mostrare apprezzamento verso i propri collaboratori (76%), alla capacità di ascoltarli attivamente (49%), alla coerenza e onestà con se stessi e con gli altri (17%) e alla capacità del leader di ammettere i propri errori. Una caratteristica, quest’ultima, ritenuta fondamentale dall’81% degli intervistati per alimentare la motivazione del team a dare il meglio. Eppure, solo il 41% ha affermato che il proprio manager lo farebbe realmente.

 

Le conseguenze di una leadership incompleta

Quali sono le conseguenze dirette di questi punti ciechi dei leader? Un minore coinvolgimento dei collaboratori e, quindi, una loro maggiore propensione a lavorare in maniera meno efficiente, fino a lasciare l’azienda che magari su di loro ha investito a lungo. Sulla base di questi studi il percorso formativo che Borra propone agli imprenditori del territorio di Lucca definisce un preciso cambio di marcia. Uno stimolo per accrescere il livello di integrazione delle persone di ogni team, la loro motivazione e l’impegno per sviluppare una maggiore focalizzazione, sinergia e proattività. La conseguenza positiva è che ciascuno arrivi ad assumersi la responsabilità per le azioni intraprese.
 
“Anche in un mondo interamente connesso – spiega Sergio Borra – la connessione più importante rimane quella umana. E questo vale a maggior ragione all’interno di un’impresa, in cui le figure apicali devono incarnare i valori della cultura aziendale. E, parimenti, essere in grado di sondare il mercato così come l’animo dei propri collaboratori, per viaggiare insieme verso i risultati immaginati. ‘Se volete andare veloci andate soli. Se volete andare lontano andate insieme’, dice un proverbio africano. E questo concetto racchiude tutto l’impegno che Dale Carnegie dedica al supporto delle organizzazioni e che torneremo a mettere in campo anche in questo nuovo incontro in sinergia con Conflavoro Pmi Lucca”.                   

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