Effetti coronavirus: elezioni regionali e comunali slittano a fine anno

Via libera del governo, elezioni da metà settembre a metà dicembre

Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok allo slittamento della tornata elettorale delle amministrative 2020, sia comunali sia regionali. Ricordiamo che quest’anno sono chiamati al voto i cittadini residenti in sette Regioni: Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Oltre a queste, si andrà al voto in oltre mille comuni in tutta Italia, per i quali si potrebbe optare per un election day. 

La finestra di voto, sia per le regionali sia per le comunali, sarà ricompresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre. La scadenza degli organi regionali in uscita è stata posticipata al 31 agosto. Sul tavolo del Cdm era arrivata una finestra di voto più vicina, a partire cioè da luglio prossimo.

Slitta discussione nelle Aule su scostamento di bilancio

Fino a venerdì scorso era diffusa l’idea che il Consiglio dei ministri odierno fosse anche quello ‘buono’ per dare il via libera al cosiddetto ‘decreto Aprile’, ma ancora devono essere ultimati i conti. In Parlamento (Senato mercoledì, Camera venerdì) la discussione sullo scostamento di bilancio (art. 6, legge 243/2012) era prevista in settimana, ma slitterà invece alla prossima, a partire probabilmente da lunedì 27 in contemporanea al Def. Il ‘decreto aprile’ dovrebbe mettere sul piatto misure da circa 50 miliardi non previsti, naturalmente, in via ordinaria.

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