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Enogastronomia, agevolazioni per chi assume giovani in apprendistato

Lo scopo è quello di sostenere e valorizzare le eccellenze del patrimonio enogastronomico italiano e incentivare l’occupazione giovanile nel settore

Fino al 70 per cento di contributi, per un massimo di 30 mila euro, per le aziende dei settori dell’enogastronomia, dell’agroalimentare e del comparto alberghiero che assumono, con contratti di apprendistato di 12 mesi, giovani diplomati under 30. Lo scopo è quello di sostenere e valorizzare le eccellenze dell’enogastronomia italiano e incentivare l’occupazione giovanile nel settore.

Il nuovo bonus assunzione è previsto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali emanato lo scorso 21 ottobre.

Apprendistato nell’enogastronomia, come richiedere gli incentivi

Per ottenere i contributi, le aziende operanti nell’enogastronomia, nella ristorazione e nell’alberghiero interessate, dovranno presentare un’apposita domanda con allegato il piano di formazione degli apprendisti. È ammessa la presentazione di un’unica domanda per ogni azienda.

Per essere accolta, la richiesta per l’erogazione dei contributi dovrà essere presentata entro il termine di 30 giorni successivi alla data di scadenza dei contratti di apprendistato e dovrà essere completa di:

  • elenco delle risorse assunte con contratto di apprendistato;
  • relazione tecnico-illustrativa dell’attività svolta e gli obiettivi conseguiti;
  • la copia del titolo di studio di ogni risorsa assunta;
  • copia delle buste paga;
  • documentazione per la tracciabilità delle spese sostenute (ordinativi di pagamento ed estratti conto).

A chi si rivolge l’agevolazione

Le agevolazioni, infatti, sono rivolte solo alle aziende che presentino i seguenti requisiti:

  • Imprese del settore dell‘enogastronomia (Codice Ateco 56.10.11) che risultino iscritte al Registro delle Imprese da 10 anni o che, nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione del decreto, abbiano acquistato per almeno il 25 per cento del totale prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI,SQNZ e biologici;
  • Imprese del settore delle Gelaterie e pasticcerie (Codice Ateco 56.10.30) che risultino iscritte al Registro delle Imprese da 10 anni o che, nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione del decreto, abbiano acquistato per almeno il 5 per cento del totale prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI,SQNZ e biologici;
  • Imprese del settore della Produzione di pasticceria fresca (Codice Ateco 10.71.20) che risultino iscritte al Registro delle Imprese da 10 anni o che, nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione del decreto, abbiano acquistato per almeno il 5 per cento del totale prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI,SQNZ e biologici.

Per il termine di invio delle domande, si attendono le comunicazioni del Ministero.

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