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Giovani, donne e ZES: gli sgravi per le aziende nel decreto 1 maggio

I provvedimenti riguardano sgravi per assunzioni di donne e giovani e un occhio di riguardo per le regioni ricomprese nella nuova ZES unica

Salari e occupazione, lavoro e fisco. il riferimento, in particolare, sono gli sgravi per l’assunzione di giovani e donne. Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 30 aprile una serie di importanti misure contenute nel decreto legge che riforma le politiche di Coesione e nel decreto legislativo per la revisione del regime Irpef e Ires, tese a continuare a sostenere la crescita dell’occupazione, la riduzione della disoccupazione e degli inattivi per farli rientrare nel mercato e nel mondo del lavoro, ma anche sgravi fiscali per le aziende e agevolazioni per le nuove attività.

Gli sgravi alle aziende, le novità principali

In questo che è già stato definito “Decreto Primo Maggio”, i programmi di investimento interessati sono finanziati da 42 miliardi di euro di risorse europee e 32 miliardi di euro di risorse nazionali per il solo ciclo di programmazione 2021-2027, dunque 74 miliardi di euro di investimenti destinati a ridurre i divari territoriali.

In tema di lavoro, il decreto interviene anche con misure per rafforzare l’occupazione delle categorie di lavoratori più svantaggiate e in generale nel Mezzogiorno, con particolare riferimento ai giovani e alle donne.

In particolare, infatti, il decreto introduce il così detto bonus giovani, che prevede sgravi del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (nel limite massimo di 500 euro mensili) per 2 anni, per l’assunzione di giovani con età inferiore a 35 anni, donne e, nelle Regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno, anche degli over 35 disoccupati da almeno ventiquattro mesi.

Con riferimento alle lavoratrici, invece, il decreto prevede uno specifico bonus donne in favore delle lavoratrici svantaggiate: anche qui, sgravi al massimo ossia esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 24 mesi (nel limite massimo di 650 euro su base mensile) per ciascuna lavoratrice assunta a tempo indeterminato. Il bonus si applica alle donne di qualsiasi età, con un trattamento di maggior favore per le donne residenti nel Mezzogiorno.

Cos’è il bonus ZES

Non per ultimo, il bonus ZES: il provvedimento che sostiene lo sviluppo occupazionale nella zona economica speciale unica del Mezzogiorno attraverso uno sgravio contributivo del 100% per un periodo massimo di 24 mesi nel limite di 650 per ciascun lavoratore assunto, per i datori di lavoro di aziende fino a 15 dipendenti.

Come associazione da sempre al fianco delle aziende e degli imprenditori, Conflavoro si augura che questo nuovo pacchetto di misure per il lavoro possa rappresentare un sostegno importante per il tessuto economico, favorendo la crescita attraverso incentivi mirati e semplificazioni normative, promuovendo così la creazione di nuovi posti di lavoro e stimolando l’innovazione.

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