Immobili strumentali Pmi, con Il Dl Crescita Imu deducibile al 100% ma… dal 2023

Un emendamento al Dl Crescita prevede l’innalzamento dello sgravio, già previsto dal decreto in modalità progressiva

Buone notizie per le piccole e medie imprese per quanto concerne la sfera tributaria, ma le tempistiche non sono propriamente immediate. Un emendamento al Dl Crescita, infatti, innalzerà al 100% la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito d’impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti  e professioni. Quindi Ires e Irpef. L’Imu sui capannoni, invece, non è deducibile dall’Irap.

Il Dl Crescita, in vigore dal 1° maggio 2019, prevede già uno sgravio progressivo con deducibilità al 50% nel 2019, al 60% nel 2020 e 2021 e al 70% nel 2022. La deducibilità totale, pertanto, decorrerà a partire dal periodo d’imposta 2023.

L’emendamento a firma dell’onorevole Silvana Comaroli (Lega) ha avuto il via libera dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e modificherà l’articolo 3 del Dl 34/2019 in sede di conversione in legge. Probabilmente non ci saranno ostacoli alla sua approvazione definitiva perché i tempi stringono e il testo deve essere approvato sia dal Camera sia dal Senato entro il 29 giugno prossimo. Il voto in aula a Montecitorio è previsto per martedì 18 giugno.

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