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Infrastrutture e collegamenti ferroviari, Conflavoro PMI Sicilia consegna le istanze al ministro Salvini

Giuseppe Pullara: “È necessario creare un ambiente più favorevole mediante una sburocratizzazione e una semplificazione delle procedure amministrative”

Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale di Conflavoro PMI e segretario regionale dell’associazione in Sicilia, ha consegnato ieri (23 marzo) al ministro Matteo Salvini le istanze dell’associazione in materia di infrastrutture e collegamenti ferroviari. L’occasione è stata quella del convegno ‘Lo sviluppo del sistema infrastrutturale siciliano’ cui erano presenti, tra gli altri, Renato Schifani presidente della Regione Siciliana e l’eurodeputata Annalisa Tardino.

Infrastrutture, il commento di Giuseppe Pullara

“Per far ripartire le realtà produttive – sottolinea Giuseppe Pullara – e favorire la ripresa, in Sicilia occorre sbloccare i progetti immediatamente cantierabili, nella massima collaborazione tra Governo centrale e regionale, coinvolgendo non solo i fondi PNRR, FSE e Fesr, ma anche cambiando approccio, il tutto nella massima trasparenza e celerità. Non si tratta, infatti, solo di come vengono spesi i fondi. È necessario creare un ambiente più favorevole mediante una sburocratizzazione e una semplificazione delle procedure amministrative, prevedendo anche un sistema di monitoraggio delle spese in modo da intercettare le risorse non utilizzate in modo efficiente, così da poterle trasferire su opere più urgenti e realizzabili”.

“Al contempo – prosegue il vicepresidente di Conflavoro PMI – riteniamo vadano introdotti meccanismi premiali per quelle imprese che spendono correttamente le risorse e, di converso, sanzionatori per chi non lo fa. È inoltre necessario, a tutela dell’ambiente, valutare come utilizzare parte delle risorse per un piano di investimento volto alla demolizione di infrastrutture inutilizzabili o dall’elevata vetustà, così da intervenire con opportuni interventi di rigenerazione urbana nelle aree interessate dalle demolizioni o con la costruzione di infrastrutture più adeguate e moderne”. 

Conflavoro PMI sottolinea come in Sicilia siano presenti circa 140 opere infrastrutturali incompiute o il cui termine contrattuale per l’ultimazione è stato superato. Si tratta di oltre il 30% del dato complessivo nazionale e di un dispendio di risorse che supererebbe i 400 milioni di euro. Infrastrutture stradali e autostradali, ma anche opere idriche e porti, con un’enorme potenzialità di sviluppo offerta dalle ZES e dalla riqualificazione delle aree industriali dismesse. C’è poi l’annoso problema delle reti ferroviarie: in Sicilia sono 173 le località servite con 1.369 chilometri di linea ferrata di cui solo 791 elettrificati, con un doppio binario per 223 chilometri e a binario unico per 568 chilometri.

“Come Conflavoro PMI Sicilia – conclude Giuseppe Pullara – chiediamo al ministro Salvini, al presidente Renato Schifani, all’assessore Alessandro Aricò e a tutte le figure e agli enti preposti, un’inversione strutturale del paradigma generale, di accogliere la sfida per cui la Sicilia può e deve diventare il soggetto trainante della ripresa economica del Mezzogiorno anziché esserne il motore del rallentamento, consentendo all’intero sistema economico e produttivo nazionale di compiere un salto di qualità in questo senso. Conflavoro PMI Sicilia ha le idee chiare al riguardo ed è sempre a disposizione per collaborare”.

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