Politica La settimana politica: le questioni in casa Lega e il vertice Meloni-MerzLega al centro del dibattito interno. In politica estera, bilaterale Italia-Germania su competitività, sicurezza euro-atlantica, export di armamenti e Trump lunedì 26 Gennaio 2026lunedì 26 Gennaio 2026 Array La tre giorni di confronto di “Idee in Movimento”, organizzata dalla Lega in Abruzzo, ha confermato quanto gli equilibri interni al Carroccio restino delicati, soprattutto sul piano della gestione dei rapporti tra la leadership di Matteo Salvini e i dirigenti del partito e in particolare con il Generale Vannacci, protagonista negli ultimi mesi di un’esposizione mediatica legata a ipotesi di iniziative autonome. Strada in salita per la presidenza Lega alla Consob “Chi esce dalla Lega finisce nel nulla” il monito di Salvini, rivolto non solo al Generale ma implicitamente anche a Forza Italia, verso cui sono recentemente confluiti i deputati leghisti Bergamini e Pierro e rispetto a cui divergenze ideologiche si sono recentemente intrecciate con dossier di forte rilevanza istituzionale, in primis la nomina del nuovo presidente della Consob. In proposito, la Lega ha indicato il sottosegretario MEF Federico Freni come candidato, mentre Tajani ha frenato sull’ipotesi di un presidente riconducibile a un partito, richiamando la necessità di un profilo indipendente e di una scelta condivisa e rispettosa dell’autonomia istituzionale. Tali avvicendamenti riguardano, in prospettiva, anche la delimitazione degli spazi politici all’interno della coalizione di centrodestra, in vista della tornata elettorale del 2027, che inevitabilmente inciderà sugli equilibri nazionali e su quelli interni alle alleanze. Incontro Meloni-Merz: collaborazione rafforzata ma dubbi sul Board of Peace per Gaza Il vertice intergovernativo tra Italia e Germania svoltosi lo scorso venerdì a Roma ha visto numerosi punti di convergenza tra Meloni e Merz su temi chiave come competitività industriale europea, sicurezza euro-atlantica, export di armamenti ed equilibrio nel rapporto con l’America di Donald Trump. L’unico elemento di frizione per Meloni ha riguardato il “Board of Peace” per Gaza: la premier ha frenato su un’eventuale partecipazione italiana, data per probabile fino all’inizio della scorsa settimana, sottolineando come nella forma attuale l’Italia non possa aderire formalmente al Board a causa di uno statuto che — così come configurato nel piano statunitense — non rispetta i requisiti di parità e bilanciamento tra Stati previsti dall’articolo 11 della Costituzione nell’ambito della cessione di sovranità a organizzazioni internazionali. Questo non preclude al contributo italiano alle iniziative di pace in Ucraina, nel Mediterraneo e in Medio Oriente, così come a future interlocuzioni con l’amministrazione americana per un compromesso, ma riafferma che le scelte di politica estera devono restare coerenti con i vincoli normativi interni, soprattutto quando coinvolgono organismi internazionali con possibili impatti sulla sovranità e sulle responsabilità costituzionali nazionali. Stop per l’accordo Mercosur Sul fronte commerciale, il Parlamento Europeo ha deciso di chiedere il parere della Corte di giustizia UE sulla conformità dell’accordo UE-Mercosur ai Trattati europei, sospendendo di fatto il percorso di ratifica, che potrebbe subire una brusca frenata. La risoluzione è stata approvata con un voto estremamente equilibrato — 334 favorevoli, 324 contrari e 11 astensioni — a conferma delle profonde divisioni politiche su un’intesa considerata strategica ma giuridicamente complessa, dovendo rispettare contemporaneamente la certezza del diritto, la portata politica dell’accordo e l’intenso lavoro diplomatico condotto sinora dalla Presidente Ursula Von der Leyen con i principali paesi dell’America Latina. Scontro diplomatico tra Italia e Svizzera su Crans-Montana Sul piano delle relazioni bilaterali, si è invece aperta una fase di forte tensione tra Italia e Svizzera dopo la scarcerazione di Moretti nell’ambito del caso di Crans-Montana, dopo il pagamento della cauzione da parte di un animo donatore. La Farnesina ha disposto il ritiro temporaneo dell’ambasciatore dal suolo svizzero in segno di protesta, mentre Meloni ha chiesto la costituzione di una squadra investigativa comune tra i due Paesi per garantire trasparenza e cooperazione nelle indagini. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto Gestione delle risorse umane in un clic Leggi tutto