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Legge di Bilancio, priorità a sostegno imprese e famiglie, soglia a 85mila euro per flat-tax

Il presidente Meloni ha anticipato che saranno stanziati circa 9 miliardi con il decreto Aiuti Quater

Il governo punta a una Legge di Bilancio da almeno 21 miliardi. A liberare risorse sarà l’aumento del deficit 2023, che nella NaDEF sale a 4,5% (riducendosi a 3,7% nel 2024 e a 3% nel 2025). 

Significa quindi liberare un margine di risorse da 21 miliardi per il 2023 e di 2,4 miliardi per il 2024, tenendo conto di un extra gettito di 9,1 miliardi per il 2022.

Legge di Bilancio e caro energia

La priorità di spesa sarà per il sostegno a imprese e famiglie contro inflazione e caro energia. Il presidente Meloni ha anticipato che saranno stanziati circa 9 miliardi con il decreto Aiuti Quater. Si prospetta una proroga dei tagli alle bollette per il primo trimestre 2023, dei crediti d’imposta per le imprese e il taglio delle accise fino al 31 dicembre. Le risorse arrivano dallo spazio di bilancio di 9,1 miliardi ricavato con la Nadef.

Ulteriori risorse potrebbero arrivare anche dalla revisione della tassa sugli extra profitti: il gettito è fermo a 2,5 miliardi, ma sarebbe dovuto essere di 10 miliardi. Il governo quindi ipotizza misure più severe per recuperare la cifra mancante. 

Altre misure in Legge di Bilancio

Nella Legge di Bilancio ci sarà anche un intervento sulla Flat-Tax. La soglia entro cui applicare la tassa unica al 15% per autonomi e partite Iva sarà estesa dagli attuali 65mila euro: “l’asticella dovrebbe fermarsi a 85-90mila euro”, ha annunciato il sottosegretario all’Economia, Federico Freni. Inizialmente si puntava a una soglia di 100mila euro.

Sulla questione della Flat-Tax incrementale invece, il presidente Giorgia Meloni si era già espresso nel suo discorso per la fiducia al Senato: “Una tassa piatta del 15% su quanto dichiarato in più rispetto all’anno precedente”.

Tra le misure previste in Manovra, il capitolo pensioni con una proroga degli strumenti di flessibilità in uscita con possibile rimodulazione di Quota 102 con 41 anni di contributi a 61 anni) e anche una riforma del Reddito di Cittadinanza (il Ministero del Lavoro non ha però ancora una proposta precisa). Allo studio anche modifiche al Superbonus: ipotesi passaggio dal 100% al 90% con l’apertura delle villette che da gennaio sarebbero state escluse.

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