Tessile e accessori made in Italy: 5 milioni a fondo perduto per le piccole imprese

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Si allarga la platea delle piccole imprese destinatarie del fondo perduto per la moda e indotto made in Italy

È stato pubblicato il decreto del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che amplia le attività dell’industria del tessile, della moda e degli accessori che potranno richiedere contributi a fondo perduto a sostegno di investimenti nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del made in Italy. Leggi qui il decreto.

 

Contributo e modalità di erogazione

Per l’incentivo sono stanziati 5 milioni di euro. Lo scopo è favorire progetti di investimento da realizzare dalle imprese del settore negli stabilimenti presenti sul territorio nazionale. Il contributo, a fondo perduto, è pari al 50% delle spese sostenute e ammissibili, complessivamente non inferiori 50 mila euro e non superiori a 200 mila euro.

Erogazione in due quote: la prima parte successivamente al sostenimento di spese, anche non quietanzate, mentre il saldo può essere richiesto dall’impresa beneficiaria entro 90 giorni dalla data di ultimazione del progetto, dunque successivamente all’integrale sostenimento delle spese per la realizzazione del progetto.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e dovranno essere richieste per via telematica. I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Ogni impresa non potrà inoltrare più di una domanda.

 

Progetti e spese ammissibili

L’incentivo mira, inoltre, a supportare gli investimenti delle imprese nel design e nella tutela dei brevetti, così come nel processo di modernizzazione, ma anche nella formazione dei lavoratori.

In particolare, per accedere alle agevolazioni le piccole imprese devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie di progetti:

realizzazione di nuovi elementi di design;
introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Le spese ammissibili devono inoltre essere funzionali a progetti di investimento per:

acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
brevetti, programmi informatici e licenze software;
formazione del personale circa gli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento di: materie prime, servizi necessari alle attività d’impresa, godimento di beni di terzi, personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

 

👉 Per info ulteriori e sostegno, contatta Conflavoro PMI all’indirizzo email incentivi@conflavoro.it.

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