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Economia

Reddito di cittadinanza, spesi quasi 26 miliardi fino a settembre 2022

Il presidente Capobianco: “Necessario rivederlo e utilizzare le risorse a disposizione per incentivare le assunzioni e soprattutto la formazione attiva”

Quasi 26 miliardi erogati per il reddito di cittadinanza da aprile 2019 a settembre 2022. Lo scrive l’Inps nel report L’Italia dei dati amministrativi

Da aprile 2019 a settembre 2022 i nuclei familiari che hanno ricevuto il pagamento di almeno una mensilità di reddito o pensione di cittadinanza sono stati 2,25 milioni per 5,03 milioni di persone coinvolte (la dimensione media del nucleo è di 2,2 persone).

I dati Inps sul reddito di cittadinanza

A settembre 2022 a fronte di 1,16 milioni di nuclei percettori le persone coinvolte sono state 2,45 milioni. L’importo medio erogato nel mese ai nuclei familiari è stato di 582 euro per i nuclei percettori di Rdc e di 282 euro per i nuclei percettori di Pdc.

La generazione entrata nel reddito o nella pensione di cittadinanza nei primissimi mesi (aprile, maggio, giugno 2019), costituita da circa 860mila nuclei, è rimasta in oltre un caso su due (457mila nuclei, pari al 53%) nella misura per tutta la durata possibile (al lordo di eventuali interruzioni temporanee) quindi fino a settembre 2022, ultimo mese considerato. 

La coorte entrata nel secondo semestre 2019, costituita da un numero molto minore di nuclei, pari a circa 248mila è rimasta anch’essa nella misura per tutta la durata possibile in oltre un caso su due (144mila nuclei, pari al 58%). In pratica quindi circa la metà delle famiglie assistite non è uscita in questi tre anni dalla situazione di bisogno in cui versava nel momento dell’accesso alla misura.

Il presidente Roberto Capobianco

“Non bisogna reprimere il reddito di cittadinanza, ma va necessariamente rivisto. Chi può andare a lavorare deve farlo – dichiara Capobianco -. Il progetto originale prevedeva percorsi di formazione e di avviamento al lavoro, ma non è stato rispettato. Secondo il dato Anpal, su 2milioni e 300mila percettori del reddito di cittadinanza, solo circa 66mila 670 sono stati considerati inoccupabili. Quindi bisogna rivederlo e utilizzare le risorse a disposizione per incentivare le assunzioni e soprattutto la formazione attiva”. 

Il presidente nazionale Conflavoro PMI aveva discusso del tema anche a LA7, all’Aria che Tira, la trasmissione di Mirta Merlino.




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