Lavoro Salario giusto, Capobianco (Conflavoro): Con definizione TEC vince pluralismo sindacale responsabileCapobianco: “Da oggi aziende Conflavoro non possono essere attaccate da chi invocava monopolio sindacale né messe in discussione dagli organi di vigilanza”. martedì 9 Giugno 2026martedì 9 Giugno 2026 Array È una giornata importante per le imprese e per chi lavora”. Così il presidente nazionale di Conflavoro, Roberto Capobianco, commenta l’approvazione in Commissione Lavoro della Camera dell’emendamento dei relatori Walter Rizzetto, Chiara Tenerini e Tiziana Nisini, sostenuto dal Governo, che definisce il trattamento economico complessivo (TEC) alla base del cosiddetto salario giusto: tutte le voci retributive fisse e continuative, comprese le mensilità aggiuntive, le indennità e il welfare contrattuale, escluse quelle discrezionali e variabili. “Per la prima volta — spiega Capobianco — avremo un criterio certo e verificabile, voce per voce, che misura la qualità del CCNL e non la sigla che lo firma. Sbaglia chi parla di via libera ai contratti pirata: è vero il contrario, perché chi resta sotto la soglia resta fuori dagli sgravi”. Il principio di equivalenza, aggiunge, “è già scritto nell’articolo 7 del decreto Primo Maggio: definire il TEC non concede privilegi, serve solo a misurarlo”. “Da oggi nessuno può mettere in discussione qualità CCNL Conflavoro” Capobianco rivendica la storia dell’associazione: “I contratti collettivi di Conflavoro PMI sono da sempre equivalenti a quelli firmati da Cgil, Cisl e Uil, e il dumping contrattuale lo combattiamo dando l’esempio. Da oggi le nostre aziende otterranno gli sgravi in modo inequivocabile, senza più essere attaccate da chi invocava il monopolio sindacale né messe in discussione dagli organi di vigilanza”. Di qui la richiesta di Conflavoro al Governo: “Un via libera a costo zero, perché i contratti collettivi nazionali siano certificati come equivalenti, una volta per tutte, dalle commissioni di certificazione già esistenti con la legge Biagi (D.Lgs. 276/2003). Così chi li applica è sicuro dell’equivalenza e gli organi di vigilanza non dovranno fare una verifica a ogni ispezione”. Infine i ringraziamenti del presidente di Conflavoro ai relatori Rizzetto, Tenerini e Nisini, al ministro del Lavoro Marina Calderone e al sottosegretario Claudio Durigon, “che hanno tenuto la barra dritta e non hanno ceduto a richieste fuori da ogni logica”. “Un passo di civiltà giuridica nel solco dell’articolo 39 e della libertà sindacale — conclude —. Contano qualità, trasparenza e legalità. Viva il pluralismo sindacale responsabile”. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto Nexi, l'innovazione dei pagamenti digitali in Italia Leggi tutto