Voucher innovation manager, nuovi incentivi e obbligo d’iscrizione all’elenco Mise

Voucher fino a 80 mila euro. I professionisti e le società di consulenza informatica dovranno essere certificate. Per tutte le info, incentivi@conflavoro.it

Negli scorsi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo firmato dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio relativo al cosiddetto ‘voucher per l’innovation manager’. Il fondo mette a disposizione delle aziende 75 milioni di euro (25 annui) nel triennio 2019-2021.

L’incentivo ha l’obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle micro Pmi e delle reti d’impresa di tutto il territorio nazionale. Come? Aiutando le aziende ad ammodernare i loro assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Si tratta, dunque, di un incentivo strettamente legato al Piano Impresa 4.0 e, in particolare, punta a promuovere l’inserimento in azienda di una figura specifica (l’innovation manager, appunto) con competenze tali da poter gestire tutti gli aspetti fin qua elencati.
 

La portata dell’incentivo

Il voucher per l’innovation manager, previsto dalla legge di Bilancio 2019 prevede il seguente sostegno alla singola azienda:

40 mila euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa;
25 mila euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa;
80 mila euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute.
 

Innovation manager e società di consulenza, serve l’iscrizione nel nuovo elenco

La novità principale, però, è sotto il profilo burocratico. Difatti, per poter entrare a far parte della rosa degli innovation manager e delle società di consulenza informatica papabili al ruolo, è necessario essere iscritti in un apposito elenco.

Solo se si fa parte di questo registro, infatti, si potrà essere considerati abilitati a svolgere le mansioni di consulente 4.0. E, quindi, le aziende che vogliono fare innovazione con il sostegno dei contributi pubblici potranno rivolgersi solo a queste figure professionali qualificati e riconosciute.

L’albo sarà istituito dal ministero dello Sviluppo economico entro fine luglio 2019 e l’obiettivo è quello di rendere l’iter per l’incentivo pienamente operativo a partire dal prossimo settembre. Le disposizioni in tal senso, pertanto, saranno rese pubbliche in concomitanza con l’istituzione dell’elenco.
 

+++ Per tutte le info e il supporto in vista della domanda, scrivici su incentivi@conflavoro.it.

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